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Marsala.L’ADOC sulla spinosa problematica di Porta Nuova e dell’area archeologica

[1]Siamo costretti a riprendere la  questione del parco archeologico di Porta Nuova, per dare una risposta ai tanti Cittadini marsalesi desiderosi di fruire di questa zona, ad incominciare dai suoi viali, soprattutto quello centrale che porta al “ferro di cavallo” e di questo fantomatico “parco archeologico”.L’Adoc da anni tenta di sensibilizzare le autorità competenti e la classe politica sulla questione “Porta Nuova”. Ha anche svolto una manifestazione nazionale denominata “le lacrime dell’albero” il 13 marzo 2006 proprio a Porta Nuova come si può evincere facilmente dalle foto pubblicate sul calendario dei consumatori 2007 distribuito in tutta l’Europa, alla quale ha  partecipato il presidente nazionale dell’Adoc Carlo Pileri.

Tutto è incominciato quando l’Amministrazione Comunale di quel tempo,  sulla quale incombe un’altissima responsabilità politica, senza avere coinvolto la Città, decise di dare un nuovo look al  viale centrale, sfociato poi in un’altra decisione sbagliata, cioè quella del baratto, che ha posto Porta Nuova  nelle mani della Sovrintendenza.  

Ci chiediamo perché in quel tempo nessuno è intervenuto per fermare tutto questo e soprattutto gli scellerati lavori di rifacimento del viale centrale che portava verso il “ferro di cavallo”, di indiscutibile pessimo gusto artistico ed architettonico e fuori dal contesto paesaggistico del luogo, riducendo, sin da allora, Porta Nuova a  luogo degradato sotto ogni e possibile aspetto.

Al Sindaco che non ha colpe storiche in merito, ma che va semmai il plauso di esser riuscito a far aprire i due viali laterali, seppur temporaneamente, (ora di nuovo chiusi) chiediamo, cosa sia successo.

Oggi è di nuovo tutto abbandonato! Le erbacce la fanno da padrone (persino nei viali precedentemente aperti), come del resto i topi ed gli insetti di ogni genere.

I lavori tanto decantati in che cosa sono consistiti se non a scavare pochi metri per trovare vestigia, ci si dice, di modesto valore artistico ed archeologico ed a costruire due parcheggi e delle stradine in terra battuta ?  Si intravedono anche delle costruzioni che potremmo definire, per la loro allocazione e lo stato di abbandono di alcune, “orribili”.

Troppo poco rispetto alle previsioni ed al costo sin qui sostenuto dalla collettività.

Inoltre ci si chiede perché i due viali laterali che dovevano essere aperti entro il 31 gennaio u.s siano ancora chiusi?    

Dallo stato di abbandono in cui versano i luoghi ci sembra che i lavori siano stati sospesi.

Si dice per mancanza ancora di fondi. Allora ci si chiede che fine ha fatto il tanto osannato “Parco Archeologico” volano di sviluppo turistico della nostra Città? Oggi quello che vediamo è solo squallore “un pessimo biglietto da visita per i turisti” una “vera vergogna”.

Abbiamo appreso, inoltre, da poco, che i primi “scavi veri” sono stati effettuati solo di recente, mentre la chiusura di tutta la zona con la recinzione è stata, allora, immediata, togliendo, per anni, inutilmente, alla fruizione pubblica, la parte più bella della Città, cosa che poteva essere evitata, con meno recinzioni ed impedimenti vari per accedere e vedere il mare.

Tutto ciò ha creato solo disagio a noi Cittadini Marsalesi e tanta indignazione da parte di tutte le persone che hanno visitato in questi ultimi anni la nostra Città.

Le scelte sin qui effettuate sono state, a nostro parere, discutibili e poco chiare, come del resto anche l’andamento degli scavi con risultati tutti da verificare e valutare.

Ci è sembrato di capire, inoltre, al momento della presentazione di questo ultimo progetto, che tutta la zona potrà essere fruita ( se lo sarà mai) solo a pagamento. Quindi i Cittadini marsalesi oltre al danno, dovranno subire anche la beffa di pagare per fruire di una parte della loro Città.

Riteniamo che sia arrivato il momento di chiarire sino in fondo in che cosa consistono questi lavori, se sono confacenti rispetto ad un possibile sviluppo turistico della Città e se corrispondano alla volontà popolare ed ai suoi interessi.

Ecco perché data sarebbe opportuno adottare tutte le precauzioni del caso. 

Per questo chiediamo al  Sindaco di convocare da subito una conferenza di servizio su Porta Nuova, per fare il punto delle situazione in riferimento anche a questo ultimo progetto  e per adottare gli urgenti provvedimenti per riconsegnare ai Marsalesi la loro passeggiata storica, con la riapertura prioritariamente del viale centrale e conseguentemente i due laterali.

Qualunque progetto che va in una direzione diversa da questa, va fermato subito, perchè non ha coinvolto i cittadini Marsalesi gli unici titolari del diritto di decidere.

Le esigenze della passeggiata verso il mare e dei reperti archeologici, a detta di alcuni esperti in materia, possono essere facilmente soddisfatte. Basterebbe solo la volontà politica.

Questa lentezza dei lavori da definirsi “infiniti ed incerti”, a nostro parere, potrà portare a realizzare solo una delle tante “incompiute”.

Ci chiediamo fra quanti anni e quale generazione futura potrà fruire di questa parte della Città?

Invitiamo, pertanto, i Consiglieri Comunali ad indire un confronto pubblico su questo argomento, e con i presupposti, anche ai sensi del 6° comma dell’art.35 dello Statuto Comunale.

Chiediamo che il Consiglio Comunale si pronunci in merito e che valuti la possibilità di deliberare la indizione di un apposito referendum ai sensi dell’art 36 dello statuto comunale.

Tra l’altro non ci risulta che il Consiglio Comunale sia stato mai investito di questo problema.

Speriamo non essere costretti a presentare anche una specifica petizione. Per la cronaca, in occasione della celebrazione del congresso provinciale dell’Adoc, svoltosi a Marsala il 27 aprile 2007, abbiamo iniziato anche una raccolta di firme per chiedere la riapertura di Porta Nuova con lo slogan “Ridateci Porta Nuova e Subito”, che riprenderemo immediatamente se non arriveranno le urgenti ed opportune risposte.

Non è democratico che pochissime persone decidano del destino di un’intera Collettività.

Noi ribadiamo che devono essere i Cittadini Marsalesi a stabilire cosa farne del loro territorio e del loro patrimonio artistico ed archeologico, soprattutto in assenza di oculate decisioni, come quelle assunte  sino a questo momento per Porta Nuova.

In democrazia la volontà popolare è sovrana perché portatrice sempre di interessi collettivi e perché tali prevalenti. Quindi non hanno alcun valore e vanno immediatamente revocati, tutti i provvedimenti che non tutelano adeguatamente interessi generali e soprattutto quando non rispettano la dignità ed i legittimi interessi dei Cittadini che vivono in quel territorio.

Ci riserviamo di procedere ad una campagna di sensibilizzazione con l’organizzazione anche di apposite  manifestazioni.      

Ci preme sottolineare, per amore della verità, e per evitare eventuali speculazioni politiche, che le  SS.LL, sino ad ora, non hanno ancora assunto responsabilità in merito.

Porta Nuova purtroppo fa parte delle tante eredità che vi sono state lasciate.   

Con questo documento Vi investiamo ufficialmente del problema.

Il Sindaco ed il Consiglio Comunale, pertanto,  si assumano le loro responsabilità intervenendo urgentemente per fare chiarezza ed adottare gli opportuni provvedimenti del caso. 

Avere recintato interamente tutto il parco, comprese le tre strade, è stata una scelta infelice e se ci permettete avventata, che ha raggiunto il solo scopo di sperperare denaro pubblico.

Già da subito era chiaro, per chi non aveva riserve mentali, che gli scavi non potevano riguardare contemporaneamente tutto il sito, sia per mancanza di tempo materiale ( quanti anni ci sarebbero voluti per scavare tutto il parco? è possibile che nessun esperto tecnico si è posta questa domanda ?)  sia per l’aspetto organizzativo ( quali erano le attrezzature portate sul luogo per completare gli scavi in ragionevoli tempi?) ma soprattutto perchè molti sapevano che non vi erano i soldi e nemmeno il personale che svolgesse tali scavi. Per la verità sono stati costruiti alcuni locali, palesemente incompatibili con il paesaggio, le norme urbanistiche e, permetteteci anche con il buon gusto e buon senso. Tra l’altro tali costruzioni (che hanno dato per anni uno  spettacolo indegno per una Città civile come la nostra), sono state utilizzate per pochissimo tempo, e dopo essere state abbandonate per anni, (quindi con sperpero di denaro pubblico) ora finalmente alcune sono state abbattute, o restaurate. Rimane inopinatamente ancora in piedi quella costruita trasversalmente al viale centrale. Se i tempi per scavare sono stati questi che abbiamo avuto modo di registrare sino alla data odierna, (per pochi metri quadrati ci sono voluti  anni), incominciamo a rassegnarci che Porta Nuova non potrà essere più, nemmeno a lungo termine, l’obiettivo di un possibile sviluppo  turistico legato alla archeologia, sventagliato e sostenuto anche dai tanti vecchi e nuovi venditori di fumo di questa Città, rimasti assenti prima durante e dopo la consumazione dello scempio, facendo fede al loro servilismo politico, ed irresponsabilmente silenti rispetto a scelte e conduzioni politico amministrative adottate trasversalmente, che andrebbero sicuramente rivisitate e portate realmente alla luce del sole.

Si vergognino tutti,  ad incominciare da quella società civile che presuntuosamente si è affacciata alla ribalta di questa Città con i risultati che sono purtroppo sotto gli occhi di tutti. Molto e tanto fumo e nient’altro. Si vergognino soprattutto  i tromboni della cultura  e gli pseudo intellettuali della intelligenza marsalese che non hanno detto e fatto nulla per evitare di ridurre ad un pollaio la parte più bella e significativa di Marsala.

Soprattutto si vergogni l’intera classe politica marsalese!

Non spostano di una virgola per le nostre convinzioni, i lavori compiuti di recente, visti i risultati raggiunti a nostro parere modesti.

I Cittadini ci hanno chiesto di porre queste domande: a Porta Nuova dove sono stati costruiti i due parcheggi siamo sicuri che non vi era niente di importante dal punto di vista archeologico da portare alla luce? Sono state  effettuate delle apposite ricerche in merito? Quali? Quando? Durante i lavori è stato trovato qualcosa che è stato poi coperto? Tra l’altro non sarebbe la prima volta che ciò avviene nella nostra Città soprattutto quando sono stati costruiti alcuni edifici.

E’ difficile capire perché in alcune strade dove sono stati trovate importanti vestigia e persino mosaici di buona fattura e pregio artistico ed archeologico, questi sono stati rimossi e non si è provveduto a chiudere nessuna strada, mentre a Porta Nuova tutto  è stato chiuso ancor prima di avere pensato di trovare qualcosa.

Ci chiediamo perché si sono chiusi per anni i viali senza che si è scavato? Perché due pesi e due misure?

Qualcuno molto informato ci ha anche riferito che quella strada scoperta nel viale centrale non è il decumano Maximo, ma una strada diciamo profanamente “normale”, di poco valore archeologico, che non giustifica la chiusura intera dello stesso viale.

Ci è stato riferito, inoltre, che in altre città strade del genere sono state regolarmente coperte soprattutto in prossimità di alcune vie di comunicazione. 

Noi riteniamo che vi sono molte soluzioni che potrebbero salvaguardare tale sito e renderlo compatibile all’apertura del viale.

Sappiamo fin da ora che alcuni non avranno il tempo di leggere per intero questo documento.

Noi però non possiamo più tenere a freno l’opinione pubblica e rimanere in silenzio ed assenti rispetto ad un problema di tale portata.

E’ una annosa questione  che si trascina ormai da anni e che riguarda tutti gli 80 mila abitanti delle nostra Marsala, ai quali bisogna aggiungere i Turisti ed i tanti Cittadini emigranti marsalesi, molti dei quali ritornati dopo anni a Marsala, si sono indignati e vergognati rimanendo amareggiati per il delitto commesso.

Noi, almeno, con questo documento articolato ci siamo assunti la libertà e la responsabilità di esprimere le nostre  idee ed i nostri dubbi.

Ci siamo fatti carico anche di riportare ed evidenziare le domande,  i dubbi, le perplessità e quello che è importante, il pensiero dei nostri Cittadini, ai quali sino ad oggi nessuno si è degnato di dare risposte chiare e convincenti.