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Silenzio assenso – Ad Agrigento condannata L’Agenzia delle Entrate

[1]La commissione Tributaria Provinciale di Agrigento Sez. 7 Riunite con l’intervento dei Signori Birritteri Luigi,  presidente  –  Ippolito  Santo, relatore  –  Nicoletti Giuseppe,  giudice, ha  emesso una SENTENZA, che ha un rilievo di particolare importanza dal punto di vista giuridico, avverso il silenzio rifiuto dell’agenzia delle Entrate all’istanza di rimborso IRPEF 2004 presentata da un contribuente.       

La sentenza ha origine da una impugnazione del “famigerato” silenzio rifiuto adottato da molte amministrazioni,  avverso l’istanza di rimborso presentata all’Agenzia delle Entrate di Agrigento sulla maggiore imposta sul reddito delle persone fisiche all’atto della tassazione dell’importo versato dal datore di lavoro a titolo di incentivo all’esodo.             
Nell’impugnazione si eccepiva l’illegittimità della tassazione prevista dall’art. 17 comma 4 bis dell’art. 19 del DPR 9127/96 perché contrario al principio d’uguaglianza in quanto l’età ed il sesso del contribuente non possono essere assunti quali elementi espressivi della capacità contributiva e comunque in contrasto con la sentenza 207/2004 della Corte di Giustizia che aveva dichiarato tale disposizione lesiva della parità fra i sessi, in quanto introduceva una disparità di trattamento  tra uomini e donne.       
La sentenza nasce da una norma quale quella controversa nella causa che consente, a titolo d’incentivo all’esodo, per tanti enti ( vedi Telecom, Poste, Banche, Enel ) che hanno adottato il prepensionamento e pertanto, il beneficio della tassazione con aliquota ridotta alla metà delle somme erogate in occasione dell’interruzione del rapporto di lavoro ai lavoratori che hanno superato i 50 anni se donne, e i 55 se uomini.            
Pertanto la limitazione effettuata dalle circolari dell’Agenzia delle Entrate  risulta essere assolutamente arbitraria  ed ingiustificata ed è ritenuta in contrasto con le direttive  76/207/CEE del 9.2.76, in quanto discriminatoria tra i due sessi, e non può pertanto precludere le posizioni soggettive di coloro che avevano una età compresa tra i 50 e i 55 anni, di sesso maschile alla data di cessazione del rapporto di lavoro che hanno aderito a un piano incentivato di esodo. PertantoLa Commissione Tributaria di Agrigento accogliendo il ricorso ha disposto che l’Ufficio Agenzia delle Entrate, effettui il rimborso chiesto dal ricorrente, comprensivo di interessi maturati e maturandi e di riliquidare alla luce delle esatte aliquote da applicare.              
E.LV