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 amicopaolo ha scritto il 14 Luglio 2009 17:47

E’ questo che mi affascina di lei,direttore. La sua onestà intellettuale in ogni momento e il suo coraggio di manifestarla costantemente,anche, quando tutti, con innata indole all’ipocrisia e all’opportunismo non perdono occasione e non si sottraggono nemmeno al dettato della circostanza.

Ho conosciuto circa 20 anni fa il commendatore Alessi con suo figlio Alberto a casa sua a Mondello tramite il dott. Ramirez e posso dirle che ho parlato a lungo con lui. Con il figlio diverse volte e l’impressione che mi sono fatto, e che il figlio faceva intendere, era quella di un uomo rammaricato che si sentiva tradito da chi, egli, aveva posto fiducia.
Avevo è ho un’intima amicizia con Ramirez(anche lui figlio di un politico di quella generazione), malgrado la differenza di età.
Lui, dopo quella circostanza, mi ha sempre detto che la politica di quegli anni era feroce e con equilibri molto delicati e sensibili e che molte pressioni venivano dal continente Italiano influenzato anche da Paesi non italiani e tutto questo rendevano la Sicilia una gabbia piena di leoni e i politici siciliani si ci trovavano dentro. Bastava un movimento strano o fuori posto e venivi mutilato o mangiato.
Ero ragazzo e pensavo alle ragazze, e non mi interessavo a queste cose.
Sono passati gli anni e continuando a frequentare il mio amico mi sono appassionato dei suoi racconti e quelli della sua famiglia compreso il fatto che suo padre era uno degli avvocati del “bandito Giuliano”.
Ma questa è un’altra storia che non mancherò di raccontarvi in seguito.

 Lucare ha scritto il 16 Luglio 2009 8:21

Caro direttore penso sia un’utopia credere che il potere riformi se stesso e per analogia faccia qlcs per fare uscire la sicilia dal suo perenne stato di 2 volte “colonia”.Il guaio siamo noi siciliani vuoti di memoria storica e senza identità ,omologati nel pensiero comune e nel consumismo di massa.Mancanza, di consapevolezza ,coscienza critica ed etica ,ci accomunano agli ibridi che sperano in un nuovo messia e che ci salvi dai sopprusi!Non siamo + capaci di reagire e deleghiamo agli altri per non prenderci le responsabilità della nostra passività.Perchè ognuno di noi nn comincia dal suo piccolo a cambiare le cose? Si parla tanto di questo o quel politico come se la colpa fosse di questi che sappiamo sono solo ascari di altri burattini nelle mani dei banchieri!Tempo fa chiesi a qualcuno di organizzare conferenze, banchetti di piazza tutto gratis ovviamente per far conoscere lo statuto siciliano e le possibilità che ci darebbe una sua seria applicazione anche e sopratutto economica, ma si figuri quale siano state le risposte.Non sento mai parlare di sovranità monetaria al popolo senza la quale nn ne esiste altra e vedo solo puntare il dito sulle solite cose che esistono da tempo immemore(corruzione, sopprusi clientelismo).
Penso che dobbiamo cambiare innanzitutto noi se vogliamo che le cose davvero cambino il resto penso sia dettaglio.Grazie per l’attenzione prestatami.

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