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Scioperano i Giudici di Pace, i precari della magistratura

[1]I giudici di pace scendono in piazza e proclamano uno sciopero di ben 6 giorni pr protestare contro lo stato di precarietà della categoria a cui con i recenti provvedimenti in materia di sicurezza sono stati assegnati nuovi ie più gravosi compiti. Il giudice di pace, secondo quanto dichiarato dal Presidente dell’Associazione Nazionale GDP – Francesco Gersosimo – non ha assistenza per malattia, infortunio e maternita’; ha tutti i doveri del magistrato senza continuità nell’incarico (ad aprile del 2010 e nel 2012 decadra’ la quasi totalita’ degli attuali gdp in servizio ); deve assicurare alta professionalita’, ma non gli si offre alcun sostegno al suo impegno quotidiano (nessun corso di aggiornamento e’ stato predisposto in occasione dell’attribuzione del reato di clandestinita’); e’ retribuito a cottimo ed ad udienza; non percepisce indennità di aggiornamento e studio ”. Parimenti, il GDP non ha alcuna copertura di assistenza e previdenza.

Le ragioni dei GDP sono serie e considerato il ruolo che svolgono, circa 2 milioni procedimenti l’anno (che diventano circa 3 milioni con le nuove competenze) la materia va esaminata nel suo complesso.

E’ indubbio che i DGP paghino “l’indeterminatezza” delle norme ove si osservi che come giudice onorario viene reclutato non a seguito di concorso per magistrato, bandito dal Ministero della Giustizia [2], e quindi non professionale, ma nominato a seguito di concorso per titoli, tra i laureati [3] in Giurisprudenza [4] che abbiano conseguito l’abilitazione all’esercizio della professione forense o che abbiano esercitato funzioni giudiziarie, di età non inferiore agli anni trenta e non superiore ai settanta, o che abbiano esercitato funzioni giudiziarie, di età non inferiore agli anni trenta e non superiore ai settanta.

In pratica, il GDP è per la maggior parte dei casi figura proveniente da attività giudiziarie in posizione di quiescenza e liberi professionisti che esercitano in la loro attività forense non nello stesso tribunale di incarico.

Una situazione che probabilmente è la causa principe dello stato di precarietà della categoria. Diverso sarebbe se ogni GDP fosse vincitore di concorso e ad incarico unico. Gli eventuali professionisti o avvocati dovrebbe cessare la loro attività a similitudine di quanto avviene per gli avvocati dello stato.

 Non è dato di sapere se l’Associazione Nazionale dei GDP abbia tra le richieste questa importante modifica normativa che eliminerebbe de facto, la loro posizione di precarietà.

Oggi, il GDP, attualmente ne sono in servizio circa 3000 sui 4600 previsti,  riceve, oltre ad una base fisssa,  un compenso lordo di 10 euro per ogni atto (leggasi Decreto Ingiuntivo) che firma, 35 euro per udienza e 55 euro per ogni sentenza emessa oppure ordinanza decisa.  Di norma e a seconda della mole di lavoro assegnata ad ogni giudice, questi presiede dalle 4 alle sei udienze al giorno per due o tre giorni la settimana.

Attualmente, circa il 70% dei procedimenti sono di carattere amministrativo e quindi ricorsi contro la Pubblica Amministrazione ed il rimanente 30% tra penale e procedimenti vari.  

Normalmente un procedimento presso il GDP si conclude nell’arco di 6/12 mesi con punte, per procedimenti molto complessi di 18/24 mesi dall’inizio del contenzioso. Paradossalmente e con tutti i limiti e le problematiche relative anche al personale amministrativo di supporto, chi si rivolge al GDP riesce ad ottenere “giustizia” in breve tempo mentre presso la magistratura ordinaria si viaggia su 7/10 anni per il giudizio di primo grado.

A Marsala, gli uffici del Giudice di Pace, che in totale sono 4 ma che in breve tempo si ridurranno a due per “pensionamento” , svolgono la loro opera in una struttura che “non è provvista di certificato agibilità” e non dispone di alcuna struttura antincendio per l’evacuazione del personale che rimarrebbe intrappolato ai vari piani in caso di incendio, e non dispone di alcuna protezione tanto che negli ultimi anni è stato oggetto di intrusione di ladri per ben 4 volte.  Inoltre, i locali sono sottodimensionati rispetto alle necessità e paradossalmente gli uffici non troveranno posto nel costruendo nuovo tribunale.

Nel 2008 presso il GDP di Marsala, che ricordiamo sono 4 di cui uno distaccato da Salemi, hanno esaminato circa 2000 casi, di cui 1600 civili e 400 penali, con un arretrato pari a ZERO.

Alla luce di ciò ma soprattutto alla luce dell’importante servizio che viene reso alla collettività è importante che l’istituto del GDP venga riformato ma soprattutto venga data dallo stato quella attenzione che tutto il sistema del GDP merita.

Le rivendicazioni della categoria appaiono non pretestuose e l’aver aumentato le loro competenze senza intervenire strutturalmente sull’intero sistema significa, a nostro modesto parere, aver preordinato lo scardinamento di tutta l’organizzazione con inevitabile rallentamento dei procedimenti. Non sarà possibile da oggi in poi e con la situazione attuale, garantire quella celerità nei procedimenti che fin qui è stata garantita ai cittadini.