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 amicopaolo ha scritto il 12 Luglio 2009 14:32

SIAMO UN POPOLO INGRATO
Egregio direttore, una volta e per tutte, dobbiamo assumerci l’arduo e coraggioso compito di spiegare, nella speranza che qualcuno si vergogni a cominciare dal popolo siciliano, dei danni e delle nefandezze che abbiamo causato a tutto il popolo Italiano, che per colpa nostra e nelle peggiori classifiche economiche Europee e mondiali.
Bisogna cercare di inchiodare questa popolazione assurda nelle sue responsabilità e dimostrargli che sono stati e perseverano, ancora oggi, a essere INGRATI nei confronti dei Governi Nazionali filo-nord che hanno come obiettivo la generosa volontà di aiutarci e sostenerci con compassionevole solidarietà.
Per spiegare meglio l’ingratitudine dei siciliani dovremmo cominciare a informare il nostro popolo della sua storia risalendo a 150 anni fa ma, per non annoiare gli eruditi, partiremo dal periodo risalente alla fine della seconda guerra mondiale.
La Regione Siciliana, abitata da una popolazione ingrata e irrequieta, esigente e lamentosa, ha ottenuto come regalia anche la straordinaria concessione di uno statuto speciale come eccesso di zelo da parte della Repubblica Italiana.
Il popolo siciliano memore e riconoscente dei trascorsi 80 anni di buon governo piemontese (pieno di riguardi, agi e favoritismi) ha voluto dimostrargli, con strani personaggi rivoltosi come Antonio Canepa e Andrea Finocchiaro Aprile, che noi non volevamo approfittarci più della loro nobiltà d’animo e si sono dovuti imporre con un esercito volontario fondando l’E.V.I.S.. Per fortuna i vari esecutivi che si sono succeduti nella nostra Regione Siciliana, per non tradire gli interessi partitocratici Nazionali filo-nord, che garantivano anche ai politici “Ascari” siciliani la baronia della Regione Siciliana, non hanno applicato l’autonomia a noi concessa per bontà dello Stato Italiano. Dobbiamo essere grati alla classe dirigente siciliana che per curare la nostra immagine in continente si è mossa in maniera servizievole per esclusivo interesse del nostro popolo. Lei deve capire che il nostro è un popolo ingordo e rozzo che non potrà mai comprendere le gesta nobili e le finezze dei nostri politici locali!
Non abbiamo nemmeno apprezzato, a dimostrazione della nostra ingratitudine nei confronti dei vari governi Nazionali, le delicatezze che hanno usato nei riguardi della mafia, avendola favorita e facendola pascolare indisturbata nei nostri ambiti sociali e politici (sin dalla costituzione della Repubblica Italiana), sostenendo così, per eccesso di generosità e spirito di cortesia, l’unica forma di autonomia concessa in Sicilia(visto che noi, pur avendola, non l’applicavamo mai).
Sappiamo tutti che i tempi cambiano e in una società europea e con la caduta del muro di Berlino che ha cambiato gli equilibri del mondo, l’Autonomia politico mafiosa gentilmente offerta alla Regione Siciliana non aveva più senso. Troppi galli in un pollaio non vanno bene, allora bisogna sciogliere le briglie alla Magistratura (che prima era visionaria) e sperare che qualche Magistrato trovi il coraggio di lottare la mafia, poiché, è l’unica forza che in Sicilia ha il monopolio dell’Autonomia politica e sociale.
Vedete come siete ingrati? Vi rendete conto che siamo un popolo indegno? I governi Nazionali vogliono illuminarci facendoci diventare un popolo evoluto ed Europeo e noi che facciamo? Gli manchiamo di rispetto con questa terra indegna che è stata addirittura capace di partorire due giudici come Falcone e Borsellino. Due Magistrati che hanno costruito il pool antimafia e che si sono inventati l’attività antimafia in Sicilia e al mondo. Due Magistrati che sono stati capaci di entrare nel mondo della mafia convincendo mafiosi a collaborare con la Giustizia e ottenere anche il rispetto dei medesimi imponendo lo Stato. Insomma, due Magistrati che sembravano dei bravi ragazzi e che ci hanno fatto sognare,invece, anche qui siamo stati delusi. Anche loro si sono dimostrati ingrati perché si sono messi in testa di non farsi i caz…i suoi e permettersi di cercare di scoprire gli abnormi capitali della mafia, che hanno fatto da padrini ai potenti dell’economia e della finanza che non sono siciliani ma lombardo-piemontesi in consorteria con i politici della partitocrazia Nazionale. Vi rendete conto? Volevano violare la terra santa dei nostri colonizzatori (scusate, volevo dire benefattori). Roba da EROI, ma da sciagurati che mancano di rispetto. Vi rendete conto che brutta figura che abbiamo fatto con i boss della finanza del nord? Abbiamo dovuto subire quest’altra umiliante lezione, di farci insegnare dai polentoni, che la mancanza di rispetto si paga con la vita. Effettivamente non c’è più mondo.
Per fortuna che esistono i politici siciliani dei due schieramenti partitocratici Nazionali che, diventati professionisti dell’antimafia, sono intervenuti impegnandosi con enorme sacrificio a salvarci l’immagine.
Caro Direttore, le sue denunce giornalistiche sono importanti per divulgare al nostro popolo la dominazione della Sicilia da parte dei vari Governi Nazionali filo-nord. Che siano del P.D.L. o del P.D. per noi non cambierà mai nulla, tutti i politici siciliani che hanno fatto e faranno parte di queste corporazioni partitocratiche Nazionali, continueranno a essere figure piccole e insignificanti per i potenti del nord e grandi e potenti Ascari per noi siciliani.
LA SOLUZIONE? Prima i poi ci sarà. Arriverà il momento in cui le campagne elettorali, dalle nostre parti, non si faranno più tra centro-destra e centro-sinistra ma, tra chi è siciliano e chi è Ascaro, perché così è nella nostra natura. Siamo un popolo millenario è abbiamo dimostrato nella nostra storia, che dopo aver toccato il fondo con immane pazienza e quasi rassegnazione, di saper trovare l’orgoglio e la forza di reagire e poter risorgere dalle sue ceneri, come la Fenice.
amicopaolo.

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