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Nucleare. Opera bigotta e contro l’ evolversi naturale degli eventi, ma la Sicilia, secondo la stampa, si candida come sito

“Sono allibito da quanto retrogrado possa essere il governo del nostro amato paese”. Così si è espresso il vicepresidente dell’Italia dei Diritti Roberto Soldà, riguardo le nuove campagne di investimento riservate alla questione del ritorno all’utilizzo dell’energia nucleare, enunciato per l’esattezza nel DDL (Sviluppo, ritorno al nucleare e infrastrutture energetiche). Sarà un’opera seriamente seguita anche da organi di elevata competenza quali l’Agenzia per la Sicurezza Nucleare, l’Enea o l’Ispra. L’entusiasmo dei promotori è alle stelle poiché sono convinti di poter stabilizzare l’equilibrio elettrico della nostra povera patria oltre che renderlo meno oneroso per i cittadini. Soldà prosegue:” Stiamo rilanciando una iniziativa intrapresa già dai primi anni ottanta da parte dei nostri paesi limitrofi, ormai percorsa e giunta quasi del tutto agli sgoccioli. Prendere questa strada sarebbe come balzare a ritroso di un trentennio, con l’ulteriore aggravante dell’ accumulo di tutte quelle scorie radioattive ancora da smaltire”.L’esponente del movimento guidato da Antonello De Pierro conclude: ” L’Italia deve essere pronta a puntare avanti nel futuro con i mezzi del futuro. La natura può sostenerci, il nucleare è solo una operazione che andrà a favorire chissà quali e quante imprese private. E’ oramai  fuori tempo,bisogna osservare oltre la nostra punta del naso e chiedersi semplicemente che: se questo progetto ancora agli inizi in Italia è lo stesso per cui diversi stati europei si stanno battendo per smantellarlo ora, come potrebbe quindi essere di giovamento per i nostri cittadini? ” .