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IL 10 LUGLIO DEL 1848 , nasceva la nazione siciliana

[1]Gli Indipendentisti di lu Frunti Nazziunali Sicilianu ricordano a se stessi ed agli altri che , in data  10 luglio 1848, lo Stato Sovrano e Indipendente di Sicilia,- con la guida del “Presidente” del Consiglio del Regno, Ruggero Settimo,- promulgò lo STATUTO-COSTITUZIONALE (la Costituzione,cioè ) che aveva – fra l’altro – il merito di porre il ruolo istituzionale e le prerogative del Parlamento al di sopra dei poteri e delle competenze dello stesso RE di Sicilia, distinguendo con chiarezza le competenze del Potere Esecutivo da quelle del Potere Legislativo.  

Si trattò insomma di una vera Costituzione , di gran lunga migliore di quello “STATUTO ALBERTINO” , che, comè noto, era stato emanato nello stesso anno (1848) dal Re di Sardegna (leggi : Piemonte ) Carlo Alberto di Savoia Carignano, il quale ultimo  non aveva dato – nè voleva dare,- nè l’avrebbero  data in seguito  i successori – ALCUNA SERIA  GARANZIA di libertà,di giustizia e di democrazia ai Popoli e ai singoli sudditi del Piemonte, del Nizzardo,della Savoia, della Liguria e neppure ai Popoli che sarebbero stati annessi, via via, al Regno Sabaudo. Tanto che al Re Piemontese ed ai suoi successori (poi Re d’Italia) per diverse generazioni  restarono  non poche funzioni legislative.

 L’FNS ribadisce con l’occasione la esigenza che la STORIA DELLA SICILIA, quella autentica, sia conosciuta e studiata  dai Siciliani stessi, ai quali ,com’è risaputo, dal 1860 in poi sono stati negati tanti diritti fondamentali .E, fra questi, è stato negato il Diritto alla memoria storica. E’ stato praticato -addirittura- un   ” particolare ” e vergognoso “lavaggio di cervello”, anche  attraverso una capillare -e spesso violenta –  opera di  DE-SICILIANIZZAZIONE ,di disinformazione e di alienazione culturale.Ed è scandaloso ed immorale che ,in sostituzione della STORIA VERA,  ai Siciliani ( e non solo ai Siciliani) è stato imposto un ponderoso MITO falso e bugiardo.

Il Governo Regionale, l’Assemblea Regionale Siciliana e tutte le Istituzioni democratiche e rappresentative presenti in Sicilia e le Scuole di ogni ordine e grado , nonchè gli intellettuali e gli operatori del Mondo dell’informazione e della Cultura  dovrebbero farsi carico dell’ esigenza doverosa di aprire le porte alla verità, soprattutto sui fatti del Risorgimento italiano in Sicilia … 

 Quella di riconoscere al Popolo Siciliano il DIRITTO ALLA VERITA’ STORICA è, infatti, una priorità alla quale tutti dovremmo dare il nostro contributo . E sarebbe bene che  i Rappresentanti delle Istituzioni  apprendessero essi stessi per primi e preventivamente- se necessario- i grandi significati della Rivoluzione Indipendentista del 12 gennaio 1848 e le problematiche affrontate dal Parlamento Siciliano.

Tutti assieme dovremmo altresì riflettere sul fatto che i “PRECEDENTI” del 1848 in Sicilia hanno significazioni e valenze “specifiche” , non assimilabili a ciò che avveniva in altre Regioni o Nazioni. I PRECEDENTI SICILIANI , insomma, SONO PRECEDENTI  SICILIANI . Ed hanno non poche ripercussioni e conseguenze  morali, politiche e giuridico costituzionali ancora oggi valide ed attuali. E l’ora di uscire finalmente  dalle nebbie dell’ignoranza. L’Opinione pubblica mondiale ( e quella Europea in particolare ) ci guardano. 

Lo diciamo con il massimo rispetto per le opinioni altrui. Ma anche nel rispetto dell’antico assioma secondo il quale…” AMICUS PLATO. MAGIS AMICA VERITAS.”