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TAR. Brutta botta per gli ATO che non possono determinare la tariffa dei rifiuti. Competente i Consigli Comunali

Una sentenza che farà certamente drizzare i capelli a tanti amministratori degli ATO in Sicilia che con certa tranquillità, mantenendo bassi il livello e la qualità del servizio hanno imposto tariffe elevatissime, spesso due o tre volte quelle che i cittadini pagavano ai comuni che effettuavano il servizio inhouse. 

Il Tribunale amministrativo regionale, sezione di Catania, ha impugnato il provvedimento del 27 gennaio 2009 del commissario dell’Agenzia regionale per i rifiuti l’ambiente relativamente agli aumenti tariffari della Tia, la Tassa igiene ambientale, del Comune di Belpasso. 

Il Tar, con sentenza breve depositata oggi, ha accolto in pieno le osservazioni del Codacons: infatti ha stabilito che l’unico organo preposto all’adeguamento tariffario per la tassa sui rifiuti e’ il consiglio comunale e non il commissario nominato dall’Agenzia regionale per i rifiuti che non puo’ in nessun caso sostituirsi, perché la legge non lo consente, ai poteri del consiglio comunale.

La sentenza chiarisce che e’ stato escluso il potere della società d’ambito di determinare la tariffa per il servizio di gestione dei rifiuti solidi urbani.
Inoltre il Tar ha considerato assorbita la censura concernente gli aumenti tariffari e come ovvia conseguenza, gli aumenti che lo stesso commissario aveva imposto alla cittadinanza retroattivamente a partire dal 2006 sono da considerarsi nulli.
Fonte AGI

http://www.agi.it/palermo/notizie/200907081144-cro-rt11078-rifiuti_il_tar_annulla_gli_aumenti_delle_tariffe_nel_catanese