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L’Italkali e le “nomine” autonomistiche di Lombardo

[1]Continua, tra un pit stop e l’altro, la lenta ma inesorabile marcia del Presidente Lombardo verso l’occupazione delle poltrone dei sottogoverni.  Senza pudore e in assoluta tranquillità e nel nome del popolo siciliano…

L’ultima infornata all’Italkali ha in Antonio Scimemi, capo di gabinetto della Presidenza , vicepresidente di Siciliacque e Sicilia e-servizi  il  nuovo presidente del Cda, e consiglieri Gianluca Galati, anche in servizio presso la Presidenza della Regione con l’incarico di capo di gabinetto vicario e consigliere della società che produce salgemma e presidente di Siciliacque, ed infine Pietro Tolomeo, dirigente delle Foreste.

Insomma, una troika di fede lombardiana con doppi e tripli stipendi. 

[2]Ma, un buco, o meglio una poltrona con doppio stipendio o triplo stipendio non si nega a nessuno e quindi in Italia Lavoro Sicilia, presieduta da Pietro Rao, altro fedelissimo di Lombardo, sono arrivati il segretario di giunta Roberto Barberi e Luigi Castellucci, già dirigente generale della Sanità ed ex capo di gabinetto di Lombardo.

Un altro membro dello staff di Lombardo ha avuto il doppio incarico, si tratta di Giovanni Riggio che approda alla guida di Biospehra. 

Poteva mancare da questa infornata di nomine qualche parente? Certo che no. Ed ecco che Francesco Ludica, cognato di Raffaele Lombardo e manager della locale Ausl è stato nominato anche commissario dell’Ospedale Umberto I. 

Per carità, ottimi burocrati ma, un pò di pudore e di senso della misura forse non avrebbe fatto male. 

Alle prossime nomine … autonomistiche !