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Marsala Schola. Un bando di gara per il servizio scuolabus da ripubblicare

[1]Anche quest’anno Marsala Schola bandisce una gara per l’affidamento del servizio di scuolabus della città. Il bando è stato pubblicato ma non conformemente alle disposizione di legge perché secondo informazioni ricevute dalla Segretarie è stato pubblicato sulla  GUE n.2009/S 103-148790 del 30/5/2009, sulla GURS p.II e III n.25 del  19/06/2009, ed inoltre sui quotidiani “Giornale di Sicilia” “La  Repubblica” e “Quotidiano di Sicilia”, nonchè sul periodico regionale  “Sicilia Imprenditoriale”.

La legge di riferimento ( Art. 35 integrato dall’art. 23 della L.R. 7/2003 e modificato dall’art. 126, comma 6, della L.R. 17/2004 dispone che ….

Va da se che la procedura di pubblicazione del bando non appare conforme alle disposizioni di legge non potendosi definire “regionale” il quotidiano La Repubblica. 

Inoltre, la  pubblicazione sul quotidiano nazionale (ove si voglia tenere conto delle disposizioni di cui all’art. 23 comma 2 della medesima legge :  Per i lavori di importo pari o superiore alla soglia comunitaria, gli avvisi ed i bandi sono inviati all’Ufficio delle pubblicazioni ufficiali dell’Unione europea. Gli avvisi e i bandi sono altresì pubblicati nella Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana e, dopo dodici giorni dall’invio all’ufficio delle pubblicazioni ufficiali dell’Unione europea, per estratto su almeno uno dei principali quotidiani nazionali con particolare diffusione nella Regione e su almeno tre quotidiani regionali) prevede espressamente nel numero di tre, “almeno”, quotidiani regionali la pubblicazione del bando su.      

Avendo Marsala Schola pubblicizzato il bando soltanto su il GDS e il Quotidiano di Sicilia, è venuta meno alle disposizioni di legge e pertanto il bando andrebbe “ripubblicato”. 

Ritornando al servizio, c’è da rilevare che questo servizio deve essere gestito come “statutariamente previsto”, dall’Istituzione Marsala Schola che però incredibilmente lo appalta ad una società privata venendo meno al suo compito primario.

Infatti nello statuto, tra i compiti dell’istituzione c’è proprio l’indicazione : gestire il servizio di scuolabus.

Ora, appaltare ad una società esterna non appare proprio “una gestione del servizio” e ciò evidenzierebbe una chiara violazione statutaria dei compiti di Marsala Schola.

Se il servizio fosse gestito da Marsala Schola il risparmio sarebbe notevole e quantificabile in circa 500 mila euro/anno ma, incredibilmente, Marsala Schola affida la gestione del servizio ad una società privata, che non ha propri autisti e propri mezzi,  a  cui cede i propri di mezzi mezzi …., paga per la manutenzione dei mezzi, per l’assicurazione, per i costi di carburante e quant’altro.

Insomma, paga una società solo per “gestire” il servizio che dovrebbe gestire direttamente come da statuto.

La domanda che si pone è: cosa si intende a Marsala “gestire” il servizio di scuolabus?

Possibile che in questa città nessuno sembra accorgersi che si commettono sbagli che hanno dei costi importanti per la comunità?