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Sicilia. Per la formazione niente tagli, anzi, arriva il salario da 800 euro al mese per gli allievi

[1]Arrivano nella Regione Siciliana le  «esperienze lavorative protette, utili all´inserimento di giovani e adulti nel mondo del lavoro» il cui significato appare criptico ma allo stesso lampante. E’ il metodo siciliano per creare una nuova categoria di co.co.co. ed LSU .

Insomma, un altro viatico verso quella valle feudale dell’assistenzialismo e del clientelismo sfrenato che tanto danno sta facendo alla Sicilia a tutto profitto di taluni partiti politici. La grande tavola bandita di prelibatezze e tanti, tanti, denari pubblici.

 Ma dietro questo proposito si annida il rischio di una nuova infornata di precari. 

Apparentemente nessuno è il padrino perché l’avviso pubblicato dall’assessorato al lavoro è stato pubblicato, opportunamente, il giorno dopo l’azzeramento della giunta. Nessun comunicato di nessun assessore che vantava la primogenitura di questa innovazione, si a per dire, tutta siciliana per assumere clientelarmente. L´avviso è a firma di Patrizia Monterosso, dirigente generale della Formazione molto vicina a Raffaele Lombardo e motivo di rottura con l’ex assessore Incardona che proprio sulla formazione ha avuto lo scontro più acceso con Lombardo tanto da essere stato da questi sfiduciato.

 Si perché di assunzione vera e propria si parla perché al “classico” contributo pro orari che viene assicurato a tutti gli allievi, tanto che si è formata la categoria dei formati di professione, con questa trovata viene loro corrisposto uno stipendio di 800 euro mensili per la durata di circa 10 mesi, mica bau bau micio micio. 

Tante le vie per accedere, privati ed istituzioni potranno contare su nuovi “one man two /three one voted” e per questo c’è una sorta di mobilitazione generale. 

Solo circa 40 milioni di euro da distribuire e attenzione, se va bene, potrà essere tranquillamente aumentata secondo esigenze e necessità con una semplice determinazione del Direttore della Formazione Professionale. Una torta immensa che fa gola a molti e quando si tratta di torte la burocrazia viene sempre snellita, così, per evitare lungaggini.   

«Nella formazione c´è bisogno di un´altra riforma radicale», ha detto due giorni fa Lombardo, ma più che riforma della formazione ci sarebbe bisogno di riformare tutto la politica siciliana e tagliare i rami secchi di una politica clientela e feudale, come quella della formazione, che è fonte di clientelismo sfrenato.  

Avanti signori, cìè ancora posto nel banchetto chiamato “formazione”.