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62° Rgt, Ftr. “SICILIA” . KOSOVO: missione compiuta

[1]Si è svolta il 1 luglio, in Piazza Università a Catania, la cerimonia militare per il rientro dal Kosovo del 62° reggimento “Sicilia”, unità di fanteria della Brigata Meccanizzata “Aosta”.

[2]Numerose le Autorità civili, militari e religiose, fra le quali il Generale di Corpo d’Armata Francesco Tarricone, comandante delle Forze di Difesa dell’Esercito per il Centro, Sud Italia e le Isole, il colonnello Antonio Alecci, comandante del Distaccamento Comando Brigata Meccanizzata “Aosta”, e la dott.sa Annamaria Polimeni, Vice Prefetto Vicario della Provincia di Catania. Particolarmente sentita l’affluenza della cittadinanza, che, nonostante qualche accenno di pioggia, ha voluto salutare i suoi “fanti” di ritorno dal suolo balcanico.

Con l’ingresso della Banda della Brigata meccanizzata “Aosta” e del reggimento di formazione, agli ordini del colonnello Benedetto Speranza, comandante del 62° reggimento fanteria “Sicilia” ha avuto inizio la cerimonia. Presente la Bandiera di Guerra del reggimento (decorata di un Ordine Militare d’Italia, due Medaglie d’argento e due di Bronzo al Valor Militare [3]), i Gonfaloni del Comune e della Provincia di Catania, il Medagliere del Nastro Azzurro ed i Labari delle Associazioni combattentistiche e d’Arma.

Missione compiuta per i militari del reggimento dopo sei mesi di intensa attività in Kosovo. Certamente positivo il bilancio: 3.760 posti osservazione, 5.500 pattuglie motorizzate, 3.190 pattuglie appiedate, 54 check points, oltre 3.800 persone e più di 3.000 veicoli controllati, per un totale di oltre 420.000 chilometri percorsi ed il sequestro di grossi quantitativi di munizionamento da guerra. Rientrato in Italia alla fine del mese di aprile, unitamente ad una batteria del 24° reggimento artiglieria terrestre “Peloritani” e ad uno squadrone del reggimento di cavalleria “Lancieri di Montebello”, il 62° reggimento fanteria “Sicilia” ha costituito l’unità operativa di manovra italiana della Multinational Task Force West (MNTF-W), garantendo sicurezza e libertà di movimento alla popolazione locale, secondo quanto previsto dal mandato delle Nazioni Unite.