- Osservatorio Sicilia - http://www.osservatorio-sicilia.it -

FONDI EUROPEI: ecco viene “formato” l’emigrante siciliano o il “formato di professione”

[1]La Regione Siciliana pubblica una bando per 75 milioni di euro per la realizzazione di un progetto integrato volto a sviluppare un sistema regionale di orientamento, a partire dall’anno scolastico 2009/10 e per un triennio, destinato agli studenti del primo ciclo di istruzione, tra gli 11 e i 14 anni di età, alle loro famiglie e agli insegnanti. Gli obiettivi sono quelli di accompagnare gli studenti delle medie inferiori nel momento della scelta del percorso di istruzione superiore o di formazione professionale da seguire e di contrastare la dispersione scolastica in Sicilia.

Soldi che andranno a rimpinguare il già pingue “portafoglio” della formazione, ovvero, la grande torta di soldi pubblici che viene spatita tra enti , associazioni e sindacati e che alimenta il circuito perverso feudale dell’assistenzialismo e che produce grandi bacini di voti.

75 milioni di euro che si vanno ad aggiungere agli oltre 200 milioni che producono soltanto “postifici” di un certo pregio e precariato regionale che nel tempo è diventato “un carrozzone” senza senso a cui garantire la continuità economica per mantenere un esercito di “assunti” .

Con oltre 200 milioni di euro ogni anno la Regione Siciliana finanzia enti che producono “assistenzialismo” e “clientelismo” mascherato da corsi di formazione a cui non credono neppure gli addetti ai lavori che però devono tenere in piedi sennò crolla il castello feudale.

In rapporto alle reali necessità formative questi enti e queste associazioni, sindacati inclusi, non danno  

Adesso, con le risorse aggiuntive, si pubblica un bando interdipartimentale destinato agli organismi di formazione e orientamento, dotati di una sede operativa accreditata in Sicilia, costituiti da almeno 5 anni, con esperienza, negli ultimi tre anni, nel settore dell’orientamento, dell’informazione e sensibilizzazione a supporto della formazione e dell’orientamento. Tante parole per indicare che si sta parlando delle stesse associazioni, degli stessi enti e degli stessi sindacati che già assorbono gli oltre 200 milioni della formazione.

“L’obiettivo di questo bando – dice l’assessore Gentile – è mettere a frutto le esperienze maturate con le sperimentazioni avviate anche in Sicilia negli anni scorsi e, soprattutto, attuare nuove forme di orientamento, che prendono spunto dalle radicali modifiche nei campi della scuola e della formazione e del mercato del lavoro, per consigliare i ragazzi nella scelta di un indirizzo scolastico funzionale all’occupazione. Obiettivo fondamentale è, anche, contrastare la dispersione scolastica in Sicilia. Le azioni, infatti, saranno destinate agli studenti delle seconde e terze medie che devono scegliere l’indirizzo di scuola superiore da frequentare o i percorsi sperimentali di formazione e istruzione per assolvere l’obbligo scolastico, ma anche agli studenti a rischio di dispersione o in situazione di disagio sociale. Il progetto dovrà puntare al coinvolgimento di genitori e insegnanti per raggiungere gli obiettivi prefissati”.

Secondo l’assessorato Regionale al Lavoro, il progetto avrà durata triennale e, attraverso l’attivazione di una rete di sportelli, avvierà colloqui di orientamento per gli studenti dell’ultimo anno delle scuole secondarie di primo grado. Saranno attivati, inoltre, laboratori per sviluppare nei ragazzi la consapevolezza delle proprie attitudini e per consentire loro il recupero di eventuali carenze nell’apprendimento, con la creazione di momenti di incontro con la realtà produttiva al fine di conoscere il mondo del lavoro. In questo caso, possono essere previsti tirocini, visite guidate e simulazioni per la creazione di impresa. È prevista anche la realizzazione di un portale dell’orientamento, di una rivista trimestrale, di una guida cartacea, che sarà distribuita ai ragazzi che frequentano il terzo anno della scuola media, e di azioni di comunicazione e informazione e di scambio di buone prassi tra scuola media e scuola superiore, agenzie formative, servizi sociali e centri per l’impiego.

Tutto e il contrario di tutto, ma il risultato finale è, con buona pace del cittadino che paga le tasse, alimentare il perverso circuito del mantenimento a spese delle casse pubbliche di enti, associazioni, e sindacati che alimentano il parco chiuso del sistema feudale dei voti.

Avanti quindi, la Sicilia è la patria delle invenzioni sulla formazione. Forma (?), forma (?) e poi dà un bel biglietto aereo, o di treno al personale formato (?) per la sua emigrazione ma, siccome all’estero o in Italia questi “pezzi” di carta rilasciati dagli enti di formazione non vengono tenuti assolutamente in considerazione, l’alternativa è , continuare la dolce vita del formato di professione, tanto si percepisce pure un “obolo”.

E c’è ancora qualcuno che si chiede coma mai in Sicilia non cambia mai nulla!