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FIAT TERMINI IMERESE , Marchionne gela Lombardo che balbetta un flebile no alla riconversione

[1]Ancora una volta il governo regionale si trova ad affrontare una emergenza “cancrenizzata” da anni . SI tratta dello stabilimento FIAT di Termini Imerese che è rimasto in piedi per anni solo grazie a copiosi finanziamenti nazionali e regionali.

FIAT ha spolpato ben bene l’osso “pubblico” fin quanto ha trovato un’altra preda più allettante e, nella più classica manifestazione di comportamento coloniale inglese, lascia l’osso in mano ad un governo regionale insipiente ed incapace di dettare le proprie condizioni.

Essere contrari alla riconversione come afferma Lombardo è assolutamente inutile poiché il costo di un’auto prodotta in Sicilia costa oltre 1.200 euro in più di qualsiasi altro stabilimento non considerando che ormai il mercato meridionale è saturo e quindi non remunerativo.

Invece di pensare di fare la propria parte (?) per sostenere un inutile rilancio, cioè far funzionare in perdita lo stabilimento coprendo i costi con capitali regionali, il governo regionale dovrebbe, considerato che ha in organico come dirigenti e politici “menti eccelse”, preparare un progetto di riconversione contestualmente alla “acquisizione” dello stabilimento.

Continuare a foraggiare FIAT con soldi pubblici e continuare una inutile cura di un ammalato terminale è politicamente non corretto ed economicamente un insulto alle casse pubbliche.

Marchionne, che ha sempre sostenuto che lui deve rispondere ai propri soci,  intanto se la ride.