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Aeroporto di Birgi. Poche idee, ma quanti elogi!

[1]Stamani grande show istituzionale all’aeroporto di Birgi e presentazione della nuova aerostazione civile. Affollata come di consueto in queste occasioni, la  passerella : Bartolomeo Giachino sottosegretario al  Ministero dei Trasporti, Mimmo Turano, presidente della provincia, Fazio, Sindaco di Trapani, Michele Milazzo, Vice Sindaco di Marsala, Vito Riggio, presidente dell’Enac, Cristiana Coppola, vice presidente di Confindustria con delega al Mezzogiorno, Roberto Lagalla, rettore dell’Universita’ di Palermo, Pace, Presidente della Camera di Commercio di Trapani, Camillo Oddo, vice presidente dell’Ars e Salvatore Ombra, presidente dell’Airgest, solo per citare alcuni dei più rappresentativi. 

Delle personalità che hanno preso la parola, e nel generale “o quanto siamo stati bravi”, vale la pena ricordare gli interventi di Michele Milazzo, vice sindaco di Marsala e Mimmo Fazio, Sindaco di Trapani e per qualche passaggio quello di Mimmo Turano.

Assolutamente privo di qualsiasi interesse l’intervento del presidente della Camera di Commercio che non ha neanche sfiorato il problema dell’economia e quindi del sistema trasporti aerei, fondamentale per una provincia, come quella trapanese, fuori da ogni via di comunicazione per trasporto merci.

Fazio ha sottolineato che l’aeroporto è certamente motivo di orgoglio per tutto il territorio ma il problema rimane tutto quello che c’è intorno alla struttura aeroportuale, cioè il vuoto.

Manca la mentalità turistica ed a questo proposito ha ricordato un episodio di cui è stato testimone: in un ristorante del centro ha potuto notare la difficoltà di alcuni turisti ad ordinare la cena stante il fatto che il cameriere non parlava inglese; inoltre mancano i trasporti, le segnaletiche e quanto serve per un territorio che vuole fare turismo, per essere un ospite all’altezza. In conclusione, ribadendo il suo orgoglio per la realizzazione della struttura, ha voluto sottolineare la necessità di tutti quanti hanno responsabilità istituzionali, ma anche imprenditori e singoli cittadini, a lavorare insieme per poter “portare” il territorio ad un livello adeguato d’accoglienza.

Significativo l’intervento di Michele Milazzo che ha parlato si di turismo e di coinvolgimento di tutti gli organi istituzionali per un lavoro di studio e promozione collettiva del territorio. Continuare a spendere ingenti somme di denaro in ordine sparso ed ognuno per proprio conto non porta assolutamente a nulla e quindi è necessario che intorno all’aeroporto si crei una struttura a livello provinciale che studi con attenzione i flussi turistici in modo da intercettarli all’origine ma nella stesso tempo coinvolga le istituzioni locali, privati ed associazione di categoria per piani di promozione turistica e commerciale.

Ed a questo proposito Milazzo ha voluto sottolineare la necessità di pensare da subito alla possibilità di far decollare a Birgi una linea cargo aerea così da poter essere da volano all’asfittica economica locale.

I dati economici per la Provincia sono a testimoniare le difficoltà che incontrano le aziende, infatti,   l’ EXPORT di trapani,  è  di  215 milioni di euro pari al 2.9 % del globale Sicilia, l’import è di  4.569 di euro pari al 21% del globale Sicilia.    

Ma Birgi potrebbe essere da volano per l’intero territorio della Sicilia occidentale e quindi al di là del prevedibile sviluppo economico dell’Isola, non meno importante è l’apporto che il cargo può dare all’aeroporto essendo, come cliente, di ben lunga più remunerativo dei voli passeggeri che notoriamente sono “in perdita” per la società di gestione. E Birgi non fa eccezione.

Essere “just in time” in questo contesto economico sociale darebbe alla Sicilia, punto di incontro tra il mondo occidentale , mediorientale  e le economie emergenti dei paesi africani, la possibilità di divenire piattaforma ideale per l’interscambio, e Birgi, per la sua naturale centralità mediterranea, punto di incontro per tutte le rotte economiche e non solo turistiche.

L’area del mediterraneo meridionale e orientale (detta area MED) fa riferimento agli undici Paesi che si affacciano sul Mediterraneo :  MAROCCO, ALGERIA, TUNISIA, LIBIA, EGITTO, ISRAELE, GIORDANIA; LIBANO, SIRIA, TURCHIA, etc. 

La situazione economica  attuale della Sicilia  traccia i contorni di una regione che ancora deve affrontare gravi problemi che derivano da un sistema economico fragile , da una logistica obsoleta o addirittura inesistente che rende molto difficoltose le relazioni commerciali sia nazionali che  estere, nonostante gli sforzi degli Enti Locali nella promozione dell’export e della internazionalizzazione delle imprese:  purtroppo la carenza di infrastrutture della Sicilia incide in modo drammatico sullo sviluppo territoriale e vanifica ogni possibilità di crescita sia occupazionale che economica. Non capirlo o far finta di non capirlo non aiuta il territorio.

Bene ha fatto l’avv. Milazzo a sottolineare questa esigenza di primaria importanza che sembra essere stata da tutti opportunamente e colpevolmente “evitata”. In definitiva Milazzo ha sottolineato l’esigenza di insistere sull’attività turistica ma di cominciare seriamente a lavorare per lo sviluppo dell’economia che non può prescindere da un sistema di trasporto aereo considerato che la Provincia è tagliata fuori da ogni via di comunicazione principale e paga fortemente lo scotto di non avere un sistema di trasporto aereo che permetta ai produttori locali di poter far arrivare la merce, specie quelle deperibile, in poche ore nei mercati europei e mondiali.

Sottotono l’intervento di Turano che però ha avuto il merito di sottolineare come sia importante da oggi lavorare tutti assieme per lo sviluppo della provincia nel suo complesso.

E’ sperabile anche a cominciare a parlare di cargo che sembra visto come il fumo negli occhi da qualcuno, che aprioristicamente mette paletti e darebbe l’impressione che dello sviluppo economico del territorio non gliene importi poi molto.

Abbiamo potuto notare che qualche ospite seduto in prima fila quando Milazzo ha parlato di cargo aereo ha sottolineato il passaggio con sussiego ed espressioni incredulità. Il Presidente dell’Airgest Salvatore Ombra che recentemente ha partecipato a Marsala ad un incontro dove è stato presentato un progetto per una linea cargo a Birgi, non ha ritenuto opportuno neanche accennare a questa possibilità.

Tutti bravi, anche se a voler fare i pignoli, ci è parso quanto mai strano entrare in un aeroporto e notare come dopo anni di esercizio, manchi ancora il tabellone degli arrivi e delle partenze.

Ma forse questo è solo un trascurabile dettaglio.