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Lombardo: autonomista o affetto da sindrome di onnipotenza?

[1]Qualche giorno prima delle elezioni europee Raffaele Lombardo stanco di essere sempre “sotto” il mirino di alcuni esponenti del PDL e dell’UDC  azzera la giunta e annuncia l’inizio di una campagna autonomista siciliana che molti hanno preso con le pinze ma che per certi aspetti ha avuto il merito di coalizzare, con molti distinguo,  intorno al presidente della Regione, quella galassia autonomista ed indipendentista da sempre attiva in Sicilia ma da sempre divisa in correnti ideologiche come la democrazia cristiana di un tempo.

Questo avveniva dopo che dalla presa del potere, aveva avviato una lunga campagna “occupazione” massiccia dei posti di sottogoverno denominata decuffarizzazione ma che più di qualcuno ha da subito definito “lombardizzazione”.

Insomma, da un Cesare ad un altro Cesare e la musica nel suo complesso non cambia.

Per le elezioni europee ha scelto di allearsi con i pensionati, con una piccolissima corrente ex DC, e, errore degli errori, con la Destra nazionalista e centralista di Storace.

Il risultato è stato una sonora sconfitta anche se qualcuno per rimanere nelle grazie di Lombardo parla di avanzamento in Sicilia del movimento per le autonomie.

I numeri dicono invece che i siciliani non hanno accettato gli inciuci e hanno punito Lombardo.    

Adesso, dopo tanti annunci di “autonomismo” nuovo per gli interessi della Sicilia, la stasi, tutto è fermo perché il nuovo Cesare attende di parlare con Berlusconi che, come Gheddafi, lo riceverà e gli detterà le sue condizioni, molto probabilmente dopo il turno di ballottaggio.  In questo momento Berlusconi è troppo impegnato in cose più importanti e tra le cose più importanti c’è sicuramente il sindaco di Palermo, Diego Cammarata, già ricevuto (è del PDL) ed al quale ha promesso, secondo i media,  aiuto finanziario per sanare il fallimento della sua amministrazione.

Lombardo insomma, fa un passo avanti e parla di autonomismo e di “presidenzialismo , sue le affermazioni che si riportano a proposito del modo di amministrare: “‘la creazione del sottogoverno e’ uno dei compiti che attiene al presidente eletto dal popolo”

Più o meno come Berlusconi. Sono stato eletto dal popolo e quindi sono…

E qui rispunta l’ex gemello politico, Salvatore Cuffaro da Raffadali, che ovviamente non ci sta e a proposito delle ultime nomine post elezioni afferma che : ” …  abbiamo dovuto attendere la fine delle elezioni per vedere chi sono i nuovi lombardizzati e trovare ulteriore conferma che essi rispondono rigidamente al requisito principale, fondamentale ed unico dell’essere dirigenti di partito o capi elettori dell’Mpa, e che si sono guadagnati la medaglietta della “lombardizzazione” esclusivamente per meriti elettorali”.

“Non volevo crederci – afferma Cuffaro – devo prendere atto che chi me lo aveva detto (persona di alto livello medico) aveva ragione: Lombardo e’ affetto da sindrome da Dio se vogliamo essere buoni, da sindrome di onnipotenza se vogliamo essere cattivi!”.

Una guerra tra cesari che ha come spettatori disinteressati i siciliani troppo impegnati a sbarcare il lunario e a risolvere i quotidiani problemi della loro magra esistenza in cui li hanno cacciati i tanti cesari che fino ad oggi si sono succeduti al Palazzo D’Orleans e a Palazzo Reale.