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350 milioni di euro al giorno il fatturato della mafia … e lo stato sta a guardare

[1]Quando in Sicilia e in tutto il meridione si comprenderà che il fenomeno della mafia e il fenomeno della lotta alla mafia è un’arma di convenienza e di propaganda usato e manipolato dallo Stato centrale filo-nord per tenere sottomesso il popolo siciliano al loro colonialismo ci si renderà conto che la mafia è sempre stata usata come arma dai governi non siciliani per governare la Sicilia,e l’antimafia come mezzo di propaganda, usato per giustificare leggi repressive e razziali contro il popolo, per liberarli dalla mafia che in verità comincia a dare fastidio al nord per il potere economico e politico che le organizzazioni nel tempo acquisiscono. Così ciclicamente nella nostra storia il popolo siciliano è costretto a subire leggi repressive,razziali e diffamatorie a causa della propaganda Antimafia seminata nel nostro popolo, infatti,le statistiche e i numeri riportate direttamente dalle loro fonti come risultati della lotta alla mafia non fanno altro che avvalorare la mia tesi. I proventi della mafia concernenti il traffico Internazionale di armi sono stati enormi ed hanno avuto inevitabilmente la compiacenza e la tacita collaborazione di diverse banche, finanziarie e istituti fiduciari Internazionali con quelle italiane in prima linea. Se la mafia è stata per decenni protagonista del traffico Internazionale d’armi, su quello della droga ha invece avuto un ruolo di quasi monopolista fino anni ‘90 e i guadagni e i volumi d’affari scaturiti da quest’attività sono da fare invidia al P.I.L. di qualsiasi Stato dei grandi Paesi occidentali e non parliamo degli appalti pubblici in Italia e delle truffe alla comunità Europea che in toto al sud non sono sfuggiti alle varie mafie locali. Armi, droghe, appalti pubblici, fondi europei, usura, gioco e scommesse clandestine, contraffazioni ecc… sono state le attività illegali che ha svolto Cosa Nostra anche in concorso con le altre organizzazioni criminali, che anche se prese singolarmente dimostrano di non essere da meno e sono ‘ndrangheta, Sacra Corona Unita e camorra o sistema che in ogni territorio da loro controllato non disdegnano nemmeno il ragguardevole approvvigionamento economico derivante dal pizzo e dalle tangenti. Infatti, nell’undicesimo rapporto di “S.O.S. Impresa – Confesercenti” del 2008, denunciano e stimano per difetto che il giro d’affari delle mafie nel suo insieme si aggira intorno ai 130 miliardi di euro l’anno, qualcosa come 350.000.000 di euro al giorno. Sono cifre imponenti e impressionanti che ti danno l’idea di quanto sono potenti e ben introdotti le mafie nei tessuti vitali dell’economia e della finanza del nostro Paese. Poi pensate che l’attività antimafia in oltre 25 anni ha sequestrato beni e patrimoni a tutte le organizzazioni criminali per 800.000.000 di euro fino al 2007 e vi rendete conto che in un quarto di secolo hanno sequestrato meno di un miliardo di euro che rappresenta poco meno di 3 (tre) giorni di lavoro di tutte le mafie che abbiamo al sud dell’Italia. Secondo Voi questi sono i risultati di una vera volontà di lotta contro le mafie? La verità è che con lo slogan che fa la politica e la magistratura contro la mafia crede di starci a prendere in giro e ci riescono e non solo nell’Italia del nord perché noi del sud siamo impegnati in una guerra fratricida figlia della propaganda antimafia. Invece dovremmo fare come i contadini e i marinai che sanno il tempo che farà domani perché hanno conoscenza quotidiana della natura e non dobbiamo farci abbindolare dalle loro false e incapaci previsioni che nascondono la loro ignobile volontà di colonialismo del sud.

(p.f.)