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Alla Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione di Acireale un dibattito sulla cultura amministrativa nell’area mediterranea

[1]Il giorno 26 maggio u.s si è svolto presso l’aula conferenze della Sede di Acireale della SSPA – Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione il convegno “La cultura amministrativa nell’area del Mediterraneo”. La conferenza è stata organizzata dalla S.S.P.A. con il supporto della rete italiana dei CDE (Centri di Documentazione Europea) e della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea.

All’evento hanno preso parte, tra gli altri, rappresentanti delle Scuole di governo dei Paesi europei e mediterranei e accademici delle Università italiane. L’incontro ha consentito di discutere della convergenza tra le amministrazioni e della necessità che i dirigenti e funzionari pubblici sappiano [2]dialogare e cooperare per lo sviluppo sostenibile.  Anche per l’area mediterranea  è valido il motto dell’Unione Europea “Uniti nella diversita” I lavori del convegno sono iniziati con il benvenuto della Dott.ssa Iolita Reitano, Responsabile della Sede di Acireale della S.S.P.A. Successivamente il Sindaco Antonino Garozzo ha portato il benvenuto dell’Amministrazione comunale di Acireale, città che ospita la S.S.P.A.

Ha poi preso la parola l’assessore provinciale Ascenzio Maesano, che è intervenuto in rappresentanza del Presidente della Provincia regionale di Catania. Per quanto riguarda il terzo livello di Governo, il Presidente della Regione Siciliana ha inviato un telegramma in cui si è scusato per l’assenza dovuta ad improrogabili impegni precedentemente assunti.

Dopo l’introduzione al convegno da parte della Dott.ssa Giuliana Costantini, coordinatore nazionale aggiunto dei Centri di Documentazione Europea, in cui si è sottolineato il ruolo rivestito dai predetti Centri come luoghi di informazione sulle politiche comunitarie, il Prof. Edoardo Chiti ha prodotto un’interessante relazione affermando, tra le altre teorie, che la convergenza non riduce, di per sé, il pluralismo amministrativo, giacché essa si svolge solo su un insieme di principi generali di buona amministrazione, che lasciano spazio ad una pluralità di applicazioni differenziate, rispettose delle specificità di ciascuna tradizione. A seguire le relazioni dei rappresentanti rispettivamente del Libano, Rania Abi Habib, e della Spagna, Javier Sanchez Cano a completamento della prima sessione coordinata brillantemente dal Cons. Rosario Scalia della Corte dei Conti. Dopo una brevissima pausa, è iniziata la seconda sessione coordinata dal Prof. Ignazio Marino, ordinario di Diritto amministrativo della facoltà di scienze politiche dell’Università di Catania.

Il dott. Stefano Pizzicannella, Responsabile del settore rapporti internazionali della S.S.P.A., ha illustrato l’iniziativa della Scuola di realizzazione di un corso di formazione di alto livello per dirigenti pubblici dell’area euro-mediterranea: l’attività, guidata dall’Italia, raccoglie Paesi europei (Italia, Francia e Grecia) e Mediterranei (Marocco, Tunisia, Israele, Autorità palestinese, Libano e Turchia) ed è sostenuta dal Dipartimento della Funzione Pubblica.  I lavori sono proseguiti con le relazioni del Direttore dell’ENA (Ecole nationale d’administration) tunisina, Afif Hendaoui, del rappresentante dell’ENA francese, Francois Lafarge, del Ministro plenipotenziario Vincenzo Schioppa del MAE (Ministero Affari esteri), del Prof. Vecchio, preside della facoltà di scienze politiche dell’Università di Catania e del Dott. Bernard Zahra, Direttore dell’Istituto Regionale di Amministrazione di Bastia e presidente della rete Euro-Mediterranea delle Scuole di P.A. La Direttrice della S.S.P.A., Prof.ssa Valeria Termini, è intervenuta tramite videoconferenza evidenziando la necessità di lavorare in rete, attività già realizzata dalla S.S.P.A. anche attraverso i corsi ESCS (European Senior Civil Servant) già arrivati alla seconda edizione e che hanno formato ben 90 alti funzionari europei. I lavori sono stati conclusi dalla relazione del Dott. Roberto Santaniello, capo ufficio stampa della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea.

La conferenza ha rappresentato un’occasione per compiere un’analisi comparativa dei diversi contesti dei Paesi partecipanti. L’amministrazione pubblica, in quanto servizio ai cittadini a garanzia dello sviluppo di una coscienza civica, offre un modello di riferimento comune. L’evento ha costituito altresì un’importante opportunità per favorire un dialogo interculturale e rafforzare i legami tra Europa e Paesi del Mediterraneo allo scopo di intensificare lo scambio di informazioni, conoscenze ed esperienze della cultura dei diversi Paesi.

L’evento ha riscontrato un notevole interesse e si è registrato un grande coinvolgimento da parte della cittadinanza ma anche di vari settori del tessuto sociale provenienti anche da altre località della Sicilia.

Il convegno ha visto la partecipazione di ben oltre 100 persone provenienti dalle più svariate componenti della società civile; componenti del mondo accademico (docenti e studenti), organizzazioni della società civile, varie associazioni culturali, numerosi funzionari e dirigenti pubblici che avevano già conosciuto la realtà della S.S.P.A. di Acireale in qualità di discenti, alcuni dirigenti provenienti anche dal mondo privato, amministratori locali e altre reti d’informazione comunitaria.