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Gasparri studi diritto costituzionale prima di parlare

[1]La partitocrazia nazionale deve aver accusato il colpo molto più di quanto non fosse stato prevedibile se un “autorevole” esponente della maggioranza governativa nazionale , non conoscendo l’iter procedurale delle variazioni statutarie relative allo Statuto Siciliano, parla e politicamente straparla.

Se Gasparri si fosse informato prima di sparare una notizia che trasmette solo “paura” governativa ad una presa di coscienza sicilianista di un presidente di regione quale Raffaele Lombardo, avrebbe evitato di fare la sua “bella” figura.

Purtroppo Gasparri, con la sua uscita ha confermato, se mai ce ne fosse stato bisogno, che lo stato italiano da sempre non ha rispettato i patti con la Sicilia e la Carta Costituzionale. Quella Costituzione a cui tutti, compreso il presidente della Repubblica si richiama, è perennemente violata da leggi e regolamenti dello stato e dalla stessa Corte Costituzionale che ne dovrebbe garantire il rispetto.

Si vuole ricordare al senatore Gasparri alcuni gravi violazioni perpetrate a danno dei siciliani e che hanno influito sulla vita del popolo siciliano malgrado lo Statuto , e quindi la Costituzione non sia mai stata modificata:

Non si capisce in ultima analisi di che cosa parli il senatore Gasparri. Potremmo continuare ma  ci limitiamo ad invitarlo  ad informarsi prima di parlare di diritto e di Costituzione .