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Il mobbing che nessuno vede, a Marsala porta alla morte

[1]Abbiamo spesso riportato sulla pagina di questo quotidiano la situazione di schiavitù in cui versano i lavoratori  siciliani del privato. A Marsala la situazione appare più preoccupante di quella siciliana nel suo complesso.  

Sottopagati rispetto alle ore effettivamente lavorate, nessuna possibilità di riposo settimanale, straordinaria inesistenti sono una costante nel panorama lavorativo siciliano e non c’è alcun settore che può chiamarsi indenne da questo sfruttamento sistematico del lavoratore.  Non solo nel privato ma anche in quelli che, se pur privati, si considerano a tutti gli effetti servizi pubblici perchè affidati (appaltati) a privati dallo stato, dalle regioni, dalle province o dai comuni.

Si calcola che almeno il 65% delle attività lavorative nell’Isola facciano parte di questo complesso sistema a cui nessuna autorità sembra volgere la giusta attenzione, lasciando così in catene, migliaia di lavoratori costretti a subire passivamente perchè sicuri che nessuno interverrà a tutelarli.

A Marsala, martedì 26 scorso, si sono svolti i funerali di una signora, morta “formalmente” a causa di un aneurisma ma che da oltre due anni soffriva nell’anima e nel fisico per una incredibile storia di mobbing “occulto”  che sarebbe stato attuato nei suoi confronti per il solo fatto di aver “dichiarato” la propria indipendenza politica e la propria libertà di scelta.

Sembra infatti che la signora da alcuni anni lavorasse  presso una società locale che opera nel campo pubblico, con il compito di organizzare il servizio. Due anni fa, in occasione delle elezioni, ha avuto la “sventura”  dichiarare pubblicamente che non avrebbe votato il candidato che veniva indicato, non ufficialmente, dall’ambiente societario.

E’ stato l’inizio del suo calvario. Non è stata licenziata, ma le sue ore lavorative si sono inspiegabilmente ridotte e a poco a poco sono arrivate a ben 4 ore settimanali e il suo contratto è stato firmato ben oltre la data di inzio del servizio appaltato dalla società.

La donna, separata e con una figlia a carico è letteralmente piombata in una crisi economica grave che l’ha profondamente colpita fino a quando, un aneurisma non l’ha uccisa mettendo fine, per la sola colpa di aver dimostrato di essere libera ed indipendente,  ad una esistenza impossibile.

Tutto ciò nella casta e civilissima Marsala.