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Ryanair. Nuovi obblighi e tanti dubbi di legittimità

[1]Adesso l’Italia si arricchisce di un altro padrone. Dopo le banche, le assicurazioni, gli ordini professionali, la finanza e gli industriali, ecco che arriva Ryanair. Il far west italiano sforna con cadenza quasi giornaliera situazioni che in un paese serio e con regole certe non

La compagnia aerea da poco attestatasi a Birgi ha reso obbligatorio, per tutte le prenotazioni on line, la stampa della carta d’imbarco ed il ceck-in elettronico, pena, pagare le tasse aeroportuali che però … sono già incluse nel biglietto acquistato.

Tutti passeggeri devono eseguire il check-in online, sul sito www.ryanair.com, e portare con sé la propria carta d’imbarco già stampata in modo da presentarsi direttamente ai varchi di sicurezza dell’aeroporto e quindi al cancello d’imbarco.

I banchi ceck-in rimarranno operativi esclusivamente per il controllo documenti e imbarco dei passeggeri extracomunitari e per l’accettazione dei bagagli da stiva che, comunque, vanno preventivamente dichiarati al momento della prenotazione e per i quali si paga il prezzo di 10 euro ciascuno se rientrano nei limiti previsti dal contratto di viaggio (max 15 kg per ciascun bagaglio).

I passeggeri con bagagli da stiva dovranno presentare carta d’imbarco e bagaglio almeno un’ora prima dell’orario previsto per la partenza del volo (Il desk di consegna bagagli chiudera’ entro 40 minuti dall’orario della partenza). Bagaglio non dichiarato o eccedente il peso sarà soggetto alle tariffe della Compagnia. Rimangono invariate le regole per il bagaglio a mano che dovrà essere uno soltanto, del peso non superiore a 10 chili e di misure comprese tra 55x40x20 centimetri.

Il check in online, dopo la prenotazione del volo sul sito Ryanair, può essere effettuato da 15 giorni a 4 ore prima dell’orario previsto per la partenza, e la carta di imbarco può essere stampata da qualsiasi postazione internet.

Già, ma per ottenere i benefici di un biglietto a costo scontato normalmente si acquista il viaggio un mese prima della partenza. E chi non ha un PC e un collegamento internet e  che acquista il biglietto presso una agenzia di viaggio che emette comunque un biglietto elettronico, deve ritornare in agenzia per il ceck in perché se lo fa in aeroporto viene punito.

Non c’è scampo perché i passeggeri che “non aderiranno”, ovvero non obbediranno, alle nuove procedure di biglietteria elettronica” della compagnia irlandese e si presenteranno in aeroporto privi della carta di imbarco dovranno pagare 40 euro (più 8 euro di IVA + tassa aeroportuale) come “tariffa di riemissione carta d’imbarco”.

E qui Raynair dovrebbe spiegare perché per effettuare il ceck in all’aeroporto pretende di incassare un’altra volta la tassa aeroportuale quando questa fa già parte del costo complessivo del biglietto ed i servizi a terra, vedi ceck in sono comprese nella tassa pagata al momento dell’emissione del biglietto.

Questa “remissione” odora tanto di “aumento del costo del biglietto” camuffato.

Speriamo che la compagnia senta il dovere di dare delle spiegazioni.