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Delegati dei carabinieri … pentitevi

[1]Chiariamo subito, niente a che fare con i pentiti delinquenti. Qui si tratta solo di di invito al pentimento … politico. Per la prima volta nella storia della rappresentanza militare, il Cocer dei Carabinieri ha dovuto prendere coscienza dell’inutilità della Rappresentanza Militare rispetto ai “normali” sindacati di categoria.

Ma il Cocer Carabinieri pur dovendo definitivamente ammettere dell’inutilità della rappresentanza militare, dirama un comunicato di sommessa protesta rammaricandosi profondamente per non essere stato convocato per il confronto che si è aperto con il ministro della funzione pubblica Renato Brunetta che intende modificare l’impianto della legge 195/95 che norma la durata dei contratti. Confronto al quale partecipano, ovviamente, i sindacati della Polizia di Stato.

Ma stavolta è l’organo intermedio della rappresenta dei Carabinieri (COIR) “Palidoro” a portare qualcosa di clamoroso all’interno della rigida gerarchia militare che vige nella Benemerita. Infatti, con un comunicato “riprende” l’imbarazzante” protesta del COCER e pubblica  le lettere di “pentimento” di alcuni delegati che si sono accorti dell’inutilità della Rappresentanza Militare.

E’ eloquente il titolo della delibera del Coir “Palidoro”  : “il pentimento… unico naturale epilogo per tutte le coscienze libere, pulite e oneste che sono state vilmente ingannate”.

La delibera, a cui sono allegati il comunicato stampa del Cocer e le mozioni di “pentimento” di due delegati, invita i rappresentanti centrali a “liberarsi ed ammettere la verità”, avvertendo che i cambiamenti “subiti” sono peggiori di quelli “voluti”.

Insomma, una vera e propria sollecitazione al … pentimento.

(Fonte Grnet)