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Tutela boschiva. Nota di denuncia della CODIRES sulla campagna 2009

[1]Ci risiamo ! ! . . . ., esplode di nuovo l’estate con temperature massime di 35° e venti sostenuti e come al solito la tutela dei boschi viene affidata solitariamente alla buona volontà delle esigue Guardie Forestali, dei pochi LTI disponibili ( gli altri sono utilizzati massicciamente negli Uffici a svolgere preziose mansioni da impiegati salvo poi considerarli sempre ” i carusi operai”), qualche 151 ista e la presenza di sparuti  volontari della Protezione civile del Nord Italia inesperienti del territorio, sperando che il buon Dio faccia peggiorare le condizioni metereologiche-climatiche in attesa che il grosso del contingente degli addetti antincendio ( ancora inutilizzato) venga completamente avviato in tutte le province interamente entro metà giugno e ciò malgrado da diversi anni ormai sollecitiamo l’Amministrazione di anticipare l’impiego non oltre la metà di Maggio e ciò al fine di organizzare per tempo le attività preventive. 

      Diverse sono le responsabilità politiche ed organizzative, se è vero che addirittura risulti che il Dipartimento Foreste abbia dimenticato di predisporre per tempo gli adempimenti di legge previsti per effettuare le relative visite mediche agli addetti. 

       In questi giorni tanto si parla di questo “famoso protocollo” tra il Presidente della Regione ed i Sindacati Confederali tendente all’aumento del numero delle giornate lavorate, il che se si rivelasse fondato di applicazione non potrebbe che vederci soddisfatti, considerato che questo è stato il nostro obiettivo principale in questi anni di battaglie da noi organizzate, anche se poi il Presidente “democraticamente” non ci ha concesso il piacere e l’onore di partecipare, malgrado rappresentiamo migliaia di Lavoratori insieme agli altri Sindacati Autonomi del comparto, consentendo soltanto ai Confederali di riscuoterne i meriti finali malgrado il loro disimpegno ventennale nella vertenza. 

Sarebbe veramente drammatico scoprire che il tutto si rivelasse ” un’intrattenimento elettorale di dimensione europea”, considerato che secondo la ns modesta esperienza contrattuale, di norma,  protocolli concreti,  vengono concertati in presenza contemporanea di Assessore al ramo, Assessore al Bilancio e Ragioniere generale (regolarmente assenti), che poi sono quelli che impegnano la disponibilità finanziaria alla spesa. 

I segnali preoccupanti ci sono tutti, in quanto allo stato odierno, i 78 isti vengono avviati in questi giorni “solamente per 51 giornate” ( dovrebbero addirittura effettuarne 90  quest’anno secondo l’accordo), i 151 isti vengono avviati per 151 giornate (dovrebbero effettuarne 165 quest’anno), i 101 isti vengono avviati per 101 giornate ( dovrebbero effettuarne 130 quest’anno). . . . . . qualcosa ci puzza! ! anche perché tra le enunciazioni di tale accordo è fatta riserva alla sua applicazione previa individuazione delle fonti di finanziamento, dimostrazione ne è  che i Sindacati Confederali hanno dichiarato che, preoccupati, vigileranno sulla reale applicazione di tale accordo e nel frattempo però, esternano con entusiasmo trionfante la loro vittoria celebrando Assemblee e diffondendo articoli di stampa. 

Come al solito, rimane irrisolta, la problematica che vede coinvolti i Lavoratori dell’Azienda, ancora una volta avviati a singhiozzo anziché in un unico turno scaglionando l’utilizzo delle diverse squadre in periodi diversi, ed il loro riavviamento autunnale renderà vana la loro piena utilizzazione estiva, facendogli perdere “scientificamente” giornate di lavoro a causa delle avverse condizioni climatiche.