Arriva il Presidente e la città deve essere pulita. Al Presidente si deve dare l’immagine di una città pulita, ordinata e senza problemi sociali. Il Presidente visiterà un’altra Sicilia, quella finta, quella che si fa bella per gli illustri ospiti, quella dell’efficienza messa in mostra proprio per la visita e quella della felicità a comando.
L’esatto contrario della verità. E la Prefettura, secondo il quotidiano La Sicilia, chiede un intervento straordinario per pulire le strade e subito l’Amia provvede e i sindacati sospendono lo sciopero … per il Presidente.
Il Presidente degli italiani arriva in Sicilia, la terra del popolo che diverrà, parole di Berlusconi, 100% italiano quando sarà costruito il ponte, e tutti a nascondere la realtà.
Il teatro della politica deve essere sempre in ordine, poi, quando la rappresentazione è finita, allora tutto ritornerà come prima.
Più o meno come è successo per i bambini indiani utilizzati dagli USA per un grande film che sono stati rispediti nella stessa baraccopoli schifosa da dove li avevano presi. E ironia della sorte il governo indiano ha pure demolito la baraccopoli e sono rimasti con un pugno di mosche.
Già, un pugno di mosche come rimarranno i siciliani quando l’illustre ospite lascerà l’Isola. Tutto ritornerà come prima, sporcizia, disorganizzazione, malasanità, mala amministrazione, etc etc.
Ma il Presidente ricorderà una Sicilia splendente e rigogliosa, proprio da cartolina.
1 commento







“Arriva il Presidente e la citta deve essere pulita.”
Ma chi la sporca questa citta ?
Chi é che vive da incivile, organizzando rackets, estorsioni,ecc; e non rispetta niente e nessuno ? (allora figuriamoci la pulizia delle strade) ?
“” come rimarranno i siciliani quando l’illustre ospite lascerà l’Isola. Tutto ritornerà come prima, sporcizia, disorganizzazione, malasanità, mala amministrazione, etc etc.”"
Ma smettiamola di dare la colpa agli altri.
Siamo NOI Siciliani che dobbiamo prenderci le nostre responsabilità.
Di chi é la colpa ? non é forse nostra ?
Guardiamo in faccia la realtà:
Siamo sporchi (Si Si, ma non ce ne accorgiamo!)
Siamo privi di senso civico.
Non c’e coesione fra di noi, non esiste una “opinione pubblica”
o un modo d’espressione ufficiale che ci faccia dibattere democraticamente dei problemi dell’isola et del bene comune.
“Tutti per uno, ognuno per sé” questo é in realta il nostro motto.
Non abbiamo neanche una pallida idea di cosa sia il rispetto dell’altro, del vicino, della quiete pubblica, del rispetto dell’ambiente, del valore del lavoro, onesto e rispettabile.
Ah Ma noi siamo malandrini ! (poveri fessi!!)
Abbiamo mandato all’aria l’unica risorsa (il turismo) che potrebbe veramente farci vivere decentemente.
Abbiamo un patrimonio naturalistico eccezionale, ma arretrati et ignoranti come siamo, non ce ne rendiamo conto.
Siamo fieri, caparbi, et proiettiamo all’estero questa nostra immagine (e ce ne vantiamo anche !) senza accorgerci che gli altri popoli sono piu progrediti socialmente e intellettualmente et ridono di noi.
Siamo ladri, e strafottenti, ma non siamo furbi e lungimiranti; viviamo la tecnica del One Shot. Al posto di rendere perenne il soggiorno del turista, lo vampirizziamo, lo freghiamo, senza alcun ritegno.
Multe sul lungomare, prezzi da ladro al ristorante, spiagge privatizzate, e spiagge libere da schifo.
Risultato : ci vengo una volta e non ci ritorno piu.
Dopo il primo giorno, ci si domanda già se veramente ci si vuole come turista su quest’isola.
Non c’é educazione, se ti posso fregare in un modo o nell’altro, non ci penso 2 volte. TI FREGO !! (perche io sono furbo !!)
No man’s land, senza un diritto pubblico il piu elementare.
Abbiamo la mafia, abbiamo una riserva inepuisabile di feccia umana, che esportiamo anche, e con successo in tutto il mondo.
Sfortunatamente un prodotto sempre in voga e non ancora in esaurimento.
Il vero prodotto made in sicily, rinnovabile e pieno di risorse ignobili assieme ai poveri ignoranti disoccupati.
Siamo il riflesso di questa povera spiaggia martoriata (cerca su google ” TrinacriaSacrifice “) da quelli che dovrebbero rappresentare i futuri abitanti di quest’ isola.
Ed io devo ritornarci per 3 settimane, (l’anno prossimo) e spendere ancora 3000 euro per far vivere questa gentaglia che non rispetta niente e nessuno ?
Purtroppo si ci ritornero. Perche questa terra mi appartiene, perché ci sono nato.
Ma ogni volta che ci ritorno, il cuore mi sanguina.