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RIGASSIFICATORI : a tappe forzate quando c’è la soluzione delle navi rigassificatrici

La domanda che spesso il siciliano si pone è: chi comanda in Sicilia? La risposta è variegata ma con un unico filone: la FIAT, Impregilo, i finanzieri e gli industriali del nord, l’ENI, l’ERG, la SNAM e la … mafia.

La Sicilia, stuprata e sfruttata in ogni sua possibilità, è preda dei grandi gruppi che negli ultimi decenni hanno letteralmente distrutto l’ambiente siciliano e portato cancro e morte.

Il governo attuale non sembra discostarsi molto dai precedenti e quindi avanti con le grandi realizzazioni, inceneritori, ampliamenti delle raffinerie, aumento del trasporto dell’energia elettrica siciliana verso il continente, e i rigassificatori.

L’ assessore all’industria Pippo Gianni, ha incontrato ieri una rappresentanza della provincia regionale di Siracusa e dei comuni interessati alla realizzazione del rigassificatore di Priolo Gargallo per concertare le eventuali misure compensative che la regione chiederà alla Erg, nel caso in cui lo studio finalizzato alla verifica di sicurezza dovesse dare esito positivo.

Per qualche decina di posti di lavoro la Sicilia massacra ancora il suo territorio quando esistono soluzioni alternative che però hanno il difetto di costare meno, di non inquinare e di non distruggere l’ambiente: le navi rigassificatrici.

Nessuno ne parla e sembra che la parola d’ordine sia : ignorate le navi rigassisficatrici … e tutti allineati e coperti dei gruppi di potere.