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VENERDI 15 MAGGIO Salvalarte ritorna a Salemi

Legambiente, nata nel 1980, è oggi l’associazione ambientalista italiana più diffusa sul territorio: oltre 1000 gruppi locali [1], 20 comitati regionali [2], più di 115.000 tra soci e sostenitori. È riconosciuta dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare come associazione d’interesse ambientale; fa parte del Bureau Européen de l’Environnement, l’organismo che raccoglie tutte le principali associazioni ambientaliste europee, e della Iucn (The World Conservation Union). È riconosciuta dal Ministero degli Affari Esteri come ONG di sviluppo. Legambiente promuove ogni anno delle campagne per la salvaguardia dell’ambiente e dei beni culturali. Fra queste, la più longeva, è Salvalarte. Duplice il suo obiettivo: da una parte, segnalare le emergenze monumentali più a rischio e promuovere una campagna di sensibilizzazione per attivare i meccanismi per il loro recupero. Dall’altra, far conoscere, promuovere e valorizzare anche quei beni culturali così detti “minori”, al di fuori degli itinerari turistici tradizionali e sconosciuti al “grande pubblico”, ma non per questo meno importanti. Salvalarte in Sicilia è una delle campagne di punta dell’associazione. Per la prima, volta lo scorso anno, Salvalarte ha organizzato un’edizione proprio per la Valle del Belìce in occasione del quarantesimo anniversario del terremoto. L’edizione ha avuto un grandissimo successo e il responsabile della campagna, Gianfranco Zanna, ha voluto fortemente che Salvalarte tornasse in questi territori. “Quello che ci ha colpito di più – sottolinea Zanna –  è aver trovato tanta Bellezza nei luoghi, sia antichi che moderni, tra le strade e le piazze dei nuovi centri abitati, ma anche in quelli abbandonati. Non si riesce a distinguere tra le diverse architetture, tra i recuperi e i restauri, tra le opere d’arte contemporanee, tra i paesaggi agrari immutati ciò che è più bello e intenso, ciò che ti colpisce di più, ti emoziona di più. La peculiarità di questo pezzo di Sicilia  – aggiunge Baldo Maggio (presidente di Legambiente salemi) – da far conoscere e valorizzare è l’insieme di tutto questo, che ti sbalordisce e ti stordisce, anche con i suoi grandi spazi vuoti e silenziosi. Salvalarte Belìce cerca di raccontare tutto questo e se potesse contribuire a costruire una nuova anima, un nuovo spirito per questo territorio, una nuova identità fondata sulla storia, “sulle pietre della bellezza”, ne saremmo felici”.