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Il fallimento dell’ATO. Ad Agrigento, terra di Cuffaro, come e più che nel resto dell’Isola

[1]Nonostante l’aumento indiscriminato dell’oltre 200% su ATO RIFIUTI, e nonostante le dichiarazioni fatte da uomini politici, sindacalisti, vari associazioni a difesa degli utenti, e il sindaco di Agrigento, che ci avevano promesso dopo mezza insurrezione, di non  pagare, visto l’aumento, le terze rate del 2005 e 2006, e nonostante il disservizio creato in questi giorni, e la nostra proverbiale  “pazienza” puntualmente, ciò viene disatteso, oggi si riceve la comunicazione di messa in mora e di recupero coattivo  di pagamento della terza  rata del 2006, e noi siamo impotenti a tanti abusi e sprechi fatti, ad Agrigento bisognerebbe rivedere tutta la privatizzazione  ATO, e scoprire i veri motivi dei loro fallimenti, ho apprezzato molto il suo articolo sui rifiuti, e condivido pienamente quanto da Lei scritto nel suo articolo il 9 maggio scorso, (vedere http://www.osservatorio-sicilia.it/2009/5265/agrigento-rifiuti-solito-fallimento-ato-e-solita-inchiesta/ [2]), ed aggiungo che negli anni, e sono più di 50, i politici, di qualsiasi colore, hanno fatto carriera dichiarando che con la loro elezione si sarebbe risolto il problema, e che Agrigento avrebbe avuto l’acqua corrente nei rubinetti, oramai ossidati dalla mancanza del prezioso liquido, ma il risultato è sotto gli occhi di tutti, cioè si è visto affibbiare un’altra privatizzazione più scellerata e costosa della prima. Dopo un vertice durato tutta una sera, e conclusasi verso 1 di notte,  e portata alla firma dal notaio dallo stesso presidente della provincia di allora Dott. Fontana, oggi Senatore .    
Da premettere che un noto giornale nazionale, ha rilevato che Agrigento paga l’acqua più cara d’Italia, nonostante l’erogazione avviene ogni 7 , 10 giorni, sempre che tutto vada bene, e salvo interruzioni e rotture varie, che hanno il merito di far scorrere nelle condutture acqua, dissalata è bene ricordare,  in tecnicolor. E questo per i cittadini è il quotidiano, ciò nonostante, dobbiamo comprare l’acqua minerale anche per cuocere la pasta.

Di seguito sono evidenziate le tariffe, al metro cubo, della Società Girgenti Acqua, e come si potrà notare, ad essere più tartassati sono proprio le fasce più deboli econominacante che, guarda caso, consumano meno; forse perché sono quelle che cercano un po’ di risparmio e sono meno protette dalla politica politicante.

(e.l.)

 Vecchie Tariffe residenziali                               
0,46  cent.   Fino a 80 mc                                            
0,62  “””      da       81 a  140 mc                               
1,08 “””       da      141 a 160 mc  
1,65 euro     oltre    161 mc                                   

Nuove tariffe residenziali e non
da 0       a 70   mc   euro 1,12
da 70     a 100 mc   euro 1,44
oltre 100  mc           euro 1,92
+  una tassa  fissa di 25,00 euro           

Non residenziali       
0,62   cent.    Fino a 80 mc
0,67   cent.    Da  81 a 140 mc    
1,08 euro       da 141 a 160 mc