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Tonno rosso: ordinanza della Capitaneria di Porto di Siracusa

[1]Con una ordinanza della Capitaneria di Porto di Siracusa, che disciplina le modalità di sbarco del tonno rosso, sono stati stabilite le pene per chiunque, i venisse trovato a vendere e commercializzare il tonno rosso in violazione delle norme comunitarie e nazionali in periodi soggetti al ripopolamento e alla salvaguardia della fauna ittica.

Le sanzioni amministrative, per violazione alle norme relative ai piani di ricostituzione di specie ittiche previste da normative nazionali e comunitarie; vanno da un minimo di  2.000 a un massimo di 12.000 euro mentre, per chi vende o commercia i prodotti provenienti dalla pesca sportiva o ricreativa, la sanzione va un minimo di da 2.000 a un massimo di 6.000 euro.

adempiendo così alla normativa nazionale e comunitaria sul controllo e sulla comunicazione dei dati statistici delle catture di tonno rosso, per disciplinare le modalità di sbarco di questa specie nei porti della città.

Il tonno rosso, come noto, è sotto tutela della Comunità Europea che si è dotata di un piano pluriennale di ricostituzione nell’Atlantico Orientale e nel Mediterraneo per la conservazione e lo sfruttamento sostenibile di tale risorsa.
L’Ordinanza della Capitaneria, recepisce il regolamento CE, che stabilisce tra gli altri, le massime quantità di tonno rosso che si possono pescare, e disciplina i principi generali a cui ogni stato membro deve conformarsi.

Ogni pescatore, munito di speciale permesso di caccia al tonno rosso, avrà una quota massima di pescato oltre la quale scattano le severe sanzioni.

Per tutta la stagione di pesca del 2009 che va dal 16 giugno al 14 ottobre, è vietato pescare, detenere a bordo, trasbordare e sbarcare più di un tonno rosso per uscita a mare.

Resta vietata la commercializzazione del tonno rosso proveniente dalla pesca ricreativa o sportiva, tranne che per fini caritativi.