Già il fatto che le istituzioni siciliane “festeggino” lo sbarco di Garibaldi mentre si tiene ancora nell’ignoranza storica il popolo, appare come una forzatura statalista e massonica, se poi nelle “rievocazioni” si inventano, a distanza di 150 anni, anche cose che all’epoca dei fatti e misfatti non esistevano, allora vuol dire che la Sicilia non potrà mai riappropriarsi della propria storia e quindi del proprio futuro.
L’amministrazione di Marsala, per tenere viva una tradizione “tutta istituzionale” e non di popolo, si inventa, “Il Treno dei Mille”, per festeggiare il liberatore.
Cosa c’entri con i mille il treno è tutto da scoprire visto che questo “storico viaggio da Calatafimi-Segesta che si vuol far credere di rievocare, non è mai esistito per il semplice motivo che nel 1860 non esistevano …. le ferrovie.
Ma anche il tragitto che si è deciso di rappresentare e cioè Calatafimi/Trapani/Marsala non ha alcun riferimento storico essendo noto, secondo i manuali statali, che Garibaldi sbarcò a Marsala per dirigersi per Salemi, Calatafimi e Palermo.
Soltanto per ricordare alcune date, la prima linea ferroviaria in Sicilia, poco più di 13 km, fu quella tra Palermo e Bagheria la cui costruzione iniziò nel 1862 e si concluse nel 1863.
Nel trapanese la ferrovia arrivò con notevole ritardo, a spezzoni e ad iniziare dal 1881, tanto che il collegamento con la dorsale occidentale sicula, cioè il collegamento Palermo Trapani è stata realizzato nel 1937, per poi proseguire per Marsala.
Alla rievocazione dell’ennesimo falso storico su Garibaldi, non poteva mancare la televisione italiana.
Già il fatto che le istituzioni siciliane “festeggino” lo sbarco di Garibaldi mentre si tiene ancora nell’ignoranza storica il popolo, appare come una forzatura statalista e massonica, se poi nelle “rievocazioni” si inventano, a distanza di 150 anni dai fatti e dai misfatti, anche cose che all’epoca non esistevano, allora vuol dire che la Sicilia non potrà mai riappropriarsi della propria storia e quindi del proprio futuro.
L’amministrazione di Marsala, per tenere viva una tradizione “tutta istituzionale” e non di popolo, si inventa, “Il Treno dei Mille”, per festeggiare il liberatore.
Cosa c’entri con i mille il treno è tutto da scoprire visto che questo “storico viaggio da Calatafimi/Segesta che si vuol far credere di rievocare, non è mai esistito per il semplice motivo che nel 1860 non esistevano …. le ferrovie.
Ma anche il tragitto che si è deciso di rappresentare e cioè Calatafimi/Trapani/Marsala non ha alcun riferimento storico essendo noto, secondo i manuali statali, che Garibaldi sbarcò a Marsala per dirigersi per Salemi, Calatafimi e Palermo.
Soltanto per ricordare alcune date, la prima linea ferroviaria in Sicilia, poco più di 13 km, fu quella tra Palermo e Bagheria la cui costruzione iniziò nel 1862 e si concluse nel 1863.
Nel trapanese la ferrovia arrivò con notevole ritardo, a spezzoni e ad iniziare dal 1881, tanto che il collegamento con la dorsale occidentale sicula, cioè il collegamento Palermo Trapani è stata realizzato nel 1937, per poi proseguire per Marsala.
Alla rievocazione dell’ennesimo falso storico su Garibaldi, non poteva mancare la televisione italiana.
Ci auguriamo che qualcuno prenda coscienza e informi gli studenti della cosa perchè altrimenti potrebbe succedere che in una interrogazione lo studente potrebbe rispondere al docente che Garibaldi si spostò in treno e non in groppa ad una cavalla … bianca.
3 commenti







L’ignoranza è la madre di tutti i mali.
La prima cosa che un popolo degno di questo nome dovrebbe conoscere è la propria storia e cultura.
Spesso mi chiedo perchè tanti che si dicono siciliani sono i primi a non credere alla Sicilia e guardano con servilismo allo straniero, mentre tanti grandi personaggi che sono arrivati in Sicilia da stranieri hanno amato con passione e creduto nella Sicilia facendone una grande nazione e nonostante ciò l’ignoranza li ha fatti e li fà spesso definire dominatori, mentre i veri dominatori e sfruttatori vengono celebrati e onorati.