- Osservatorio Sicilia/Mondo e Dintorni - http://www.osservatorio-sicilia.it -

Valderice. L’amministrazione inizia la campagna antincendio 2009

Il sindaco, Camillo Iovino, ha firmato l’ordinanza con la quale vengono dettate alcune semplici regole per prevenire gli incendi, soprattutto in zone del territorio comunale ricoperte di piante, macchia mediterranea ed essenze arboree e arbustive di particolare pregio, che costituiscono patrimonio da salvaguardare sia per il notevole interesse pubblico che per la tutela idrogeologica e del paesaggio“.

La prima di queste regole (che richiama il Decreto Prefettizio n° 714/Gab del 13.05.1980) prevede l’obbligo, da parte dei proprietari di terreni, adiacenti alle aree di maggiore pregio, di tenerli costantemente puliti dalla vegetazione “arborea e arbustiva” e da materiali combustibili per una fascia tagliafuoco che vada dai 10 ai 20 metri. In caso di inosservanza il comune può intervenire sostituendosi si proprietari e addebitando loro l’intervento di pulizia.

L’ordinanza in particolare è rivolta ai proprietari dei terreni nei pressi del parco Urbano di Misericordia, nella Pineta Comunale San Barnaba, in località Rocca Giglio, lungo la Fascia Costiera e nelle campagne limitrofe. Bene sarebbe che questa prescrizione fosse prudentemente osservata da tutti per prevenire incendi che possano minacciare la popolazione, il patrimonio boschivo, le abitazioni, le infrastrutture pubbliche e private.

Inoltre l’ordinanza obbliga “tutti i cittadini del comune di Valderice, proprietari di pozzi, invasi, cisterne e contenitori idrici di ogni genere, ecc…di mettere a disposizione delle pubbliche istituzioni preposte allo spegnimento degli incendi le proprie risorse idriche comunque esistenti nelle proprietà private di propria pertinenza”

Fino al mese di ottobre è vietato: accendere fuochi, far brillare mine, usare apparecchi a fiamma o elettrici per tagliare metalli nei boschi o nei terreni cespugliati; usare motori, fornelli o inceneritori che producono faville o brace nei boschi e nei terreni cespugliati; è vietata la ripulitura con il fuoco, nonché l’accensione di cumuli di materiali solidi urbani senza le preventive opere di sicurezza ed a distanza inferiore a mt. 500,00 dalle zone ricoperte di piante.

Chiunque può segnalare all’amministrazione comunale eventuali inadempienze o situazioni di potenziale pericolo costituiti dall’incuria, per iscritto