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Vertenza Tirrena/Siremar. la FDNA valuta opportunità sciopero “pesante”

[1]La federazione Nazionale Dirigenti Aziende Industriali a seguito delle recenti ed allarmanti notizie di stampa, nel mentre è in corso l’incontro tra il Governatore della Sardegna ed il Ministro Matteoli con un crescendo di tensioni e preoccupazioni, ha chiesto, al Presidente della Regione Siciliana Raffaele Lombardo di intervenire per le sorti della Siremar (vds lettera integralmente riprodotta a margine dell’articolo).

La FNDA ritenendo di non potere lasciare i Lavoratori del Comparto in balia delle loro spontanee iniziative, rivolgono anche alle altre OO.SS. l’invito ad una valutazione sulla opportunità del ricorso a pesantissime azioni di sciopero che non tengano conto delle leggi che lo regolamentano. Ciò per fare bene intendere al Governo che la crisi deve essere gestita con noi Organizzazioni Sindacali e che non siamo disposti ad accettare decisioni unilaterali comportanti disastrose ricadute occupazionali.

Conclude la nota della FNDA che “siamo in democrazia e le regole debbono essere rispettate da tutti, nessuno escluso”! 

“Egregio Presidente Lombardo,

Le scriventi Organizzazioni Sindacali si augurano che Ella, rompendo qualsiasi indugio, chieda espressamente e formalmente di acquisire Siremar.

         Avevamo avuto l’impressione che fosse un percorso già avviato ma che, inspiegabilmente, registra una prolungata ed ingiustificabile battuta di arresto con gravissime ripercussioni su una delle poche possibili industrie della Sicilia : il turismo. Non a caso ieri 4 maggio 2009 sono state espresse  preoccupazioni dal Presidente Federalbergatori delle Isole Eolie Christian Del Bono in una propria nota. Ciò in aggiunta alle preoccupazioni sulla certezza di garantire la piena mobilità dei cittadini delle relative ed incantevoli Isole Minori. Ed ancora le fondate preoccupazioni di esplosione di <una mina sociale> per le compressioni occupazionali e reddituali dei Lavoratori del Comparto che vedono messa in discussione la loro stessa sopravvivenza economica in assenza di una soluzione alla crisi Siremar. Si rischiano delle vertenzialità che possono sfuggire dalle regole sulla disciplina del diritto di sciopero. L’attuale stasi del Governo Regionale Siciliano non può trovare giustificazione nella mancata fornitura dei richiesti conti di gestione Siremar poiché i bilanci di tale Società di Navigazione sono pubblici. Il Governo Regionale da Lei presieduto ha diritto di nomina di un proprio rappresentante, con il chiaro compito di vigilanza degli interessi della Sicilia, in seno al Consiglio di Amministrazione Siremar.

Le Regioni Sardegna, con la determinata posizione assunta dal proprio Governatore Ugo Cappellacci, e Campania, che ha costituito la Società Regionale CO.RE.MA. attraverso cui sembra volere rilevare Caremar, rafforzano il nostro convincimento che è il momento di agire nel senso dell’augurio espresso in premessa : ogni ritardo può arrecare esclusivamente danni in una regione, come la Sicilia, martoriata dall’endemica piaga della disoccupazione.

         Abbiamo già chiesto convocazione al Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio On.le Gianni Letta per tornare a sostenere anche le tesi espresse nella presente per il cui buon fine, certamente, occorre uno sforzo comune di tutte le parti interessate alla positiva chiusura della vertenza.

         Certi dell’attenzione che vorrà accordare alla presente, porgiamo i più cordiali saluti.

                                         Il Presidente – Comandante Antonino Nobile “