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AEROPORTO CT: la svolta gestionale di Sac

[1]I soci della SAC, a conclusione di una riunione di assemblea convocata allo scopo di una rapida definizione delle note problematiche relative alla acquisizione dei terreni comunali in sedime aeroportuale, hanno annunciato l‘avvenuta messa in atto di una serie di interventi e azioni che mirano a dare efficienza gestionale al gruppo SAC, a cominciare dalla capogruppo SAC e dalla controllata SAC Service. L’assemblea, alla quale hanno preso parte il presidente di Sac, ing. Gaetano Mancini, e di Sac Service, dott. Giuseppe Sciacca, era rappresentata da Pietro Agen (Cdc Ct), Ivan Lo Bello (Cdc Sr), Giuseppe Tumino (Cdc Rg), Giuseppe Castiglione (Prov. Ct), Nicola Bono (Prov. Sr) e Salvatore Giuffrida (Consorzio Asi Ct). 

“Si ritiene infatti non solo opportuno – ha spiegato il presidente e A.D. di SAC, Gaetano Mancini –  ma addirittura doveroso, dare conto delle principali questioni che interessano un gruppo a totale partecipazione pubblica che vede la capogruppo SAC assegnataria della gestione totale di una importante infrastruttura come l’Aeroporto di Fontanarossa. Ancor di più alla luce delle prime iniziative già avviate dalle quali si attende un consistente miglioramento operativo per oltre 5 milioni di euro all’anno (3 mln in SAC e 2 mln in SAC Service) con un contestuale snellimento strutturale attraverso il passaggio di 130 addetti ad altre aziende (111 da SAC e 19 da SAC Service). Fatto questo che ha peraltro consentito la salvaguardia del loro posto di lavoro”. Iniziative che  rappresentano una vera e propria svolta gestionale finalizzata a dare alla struttura aeroportuale quella efficienza indispensabile al suo sviluppo.

“Scelte drastiche – ha commentato Giuseppe Sciacca, presidente Sac Service – quelle che abbiamo intrapreso che riguardano il taglio dei costi (ridotte del 40 per cento le consulenze) e la redistribuzione del personale: in Sac Service, per esempio, c’è un  esubero in amministrazione. In merito all’episodio della sospensione dei 13 addetti al servizio parcheggi sospettati di intascare le somme, stiamo verificando le ipotesi di responsabilità. Siamo in attesa delle loro giustificazioni, molti di loro hanno chiesto di essere ascoltati”. Intanto gli atti sono stati trasmessi alla Procura della Repubblica.

 “Un cambio di rotta significativo – ha sottolineato Ivan Lo Bello, in rappresentanza della Cdc di Sr – in linea con gli indirizzi espressi dalla proprietà. Un piano di interventi forti, tanto in SAC quanto in Sac Service, per ripristinare nel giro di tre anni l’equilibrio finanziario. Sono semmai davvero sorpreso che davanti a una gestione così efficiente e di rottura rispetto al passato dal ministero dei trasporti si accenda da qualche mese un faro di attenzione sulla società”.

Il Presidente della Provincia regionale di Catania, Giuseppe Castiglione, ha puntato l’accento sui futuri investimenti definiti dal protocollo siglato qualche settimana fa alla presenza della Regione: “Si prevedono importanti investimenti per la vecchia aerostazione e allungamento della pista. Per consentirli stiamo lavorando sulla pianificazione delle risorse dei fondi 2007-2013 e dei fondi Fas”.

Il presidente della Cdc di Catania, Pietro Agen, socio di maggioranza, ha sottolineato la “coesione totale dei soci” e ha condiviso l’atteggiamento di sorpresa del dott. Lo Bello davanti alle presunte perplessità del Ministero dei Trasporti sulle attività della SAC”. Agen ha definito l’attuale gestione come “il gruppo degli efficienti” che sta interpretando al meglio gli indirizzi dei soci ed a cui non difetta il coraggio di intervenire anche su decisioni impopolari come i fenomeni di assenteismo ed i livelli di retribuzione.  

Giuseppe Tumino (Cdc Rg) ha invece evidenziato i riflessi positivi che una gestione efficiente come quella di Fontanarossa potrò produrre sull’aeroporto di Comiso. 

Scenari futuri – Fontanarossa Hub intercontinentale

“Fontanarossa, definito dagli esperti come lo ‘scalo italiano con maggiori prospettive di crescita’, può creare ancora sviluppo e occupazione”. Lo annuncia il presidente Mancini riferendo della proposta di Wind Jet che, dopo uno studio con la società Airbus, ha prospettato l’ipotesi di realizzare voli intercontinentali con la pista già esistente. “Si tratta – ha spiegato Mancini – di utilizzare particolari aeromobili, gli Airbus A330-200 che, secondo lo studio congiunto di Wind jet e Airbus, sarebbero in grado già oggi di collegare Catania con Bangkok, il Sudafrica, New York e Chicago. Più sinteticamente – conclude Mancini – Catania diverrebbe ben presto un Hub in grado di intercettare il traffico intercontinentale. Questo apre scenari notevoli di sviluppo per quello che già adesso è considerato il più appetibile fra gli scali italiani”.

Il gruppo SAC: concessione quarantennale e svolta gestionale

La concessione di gestione quarantennale ottenuta dalla SAC impone metodologie gestionali capaci di assicurare alla società la redditività indispensabile ad effettuare gli investimenti previsti e funzionali al pieno sviluppo dell’aeroporto dalla stessa gestito. Si ricorda che sono previsti a piano circa 600 milioni di euro di investimenti in autofinanziamento, 110 dei quali nei prossimi quattro anni. 

Conseguentemente la SAC e le sue controllate vanno gestite con logica strettamente manageriale affinché la potenzialità del gruppo si trasformi in servizio effettivo al territorio in termini di volano di sviluppo prima ancora che di opportunità occupazionale. 

Sono tanti in tal senso i segnali di forte cambiamento nell’indirizzo gestionale messi in atto in quest’ultimo anno e mezzo. Il primo è dato proprio dalla forte razionalizzazione posta in essere sotto l’aspetto degli organici aziendali. Di ciò viene dato conto in maniera puntuale nel seguito ma è bene in premessa sottolineare il fatto che, dalla data del loro insediamento, gli attuali Consigli di Amministrazione di SAC e SAC Service non hanno fatto alcuna nuova assunzione di personale (escludendo ovviamente gli addetti stagionali che risultano indispensabili a garantire i servizi nei periodi ad alta intensità di traffico come ad esempio nei mesi estivi) ed anzi hanno ridotto i rispettivi organici. 

Sac e Sac Service: varati i piani industriali

In termini più generali la SAC prima e la SAC Service adesso si sono dotate di specifici piani industriali, con il supporto di primarie società specializzate, che sulla base della linea di rigore gestionale dettata dall’Assemblea dei Soci, hanno evidenziato i punti di debolezza, le misure da mettere in atto e le strategie complessive per dare alle due società standard operativi in linea con l’andamento del settore. 

Gestione: i punti di debolezza

Tra i punti di debolezza messi in luce da tali piani industriali spiccavano in particolare, dal confronto con gli altri aeroporti italiani fatto attraverso un’analisi di benchmark:

– minori ricavi derivanti dalle attività di gestione dei parcheggi (-80%)

– minori ricavi dagli spazi commerciali (-79%),

– maggiori costi per le attività di security (+40%), di pulizia e di manutenzione

– un tasso di assenteismo ben più elevato dei valori di riferimento del settore. 

Su tutte queste problematiche sono state avviate specifiche attività volte alla loro risoluzione. 

Protocollo di legalità con la Prefettura di Catania

Mancini: “E’ stato sottoscritto con la Prefettura di Catania un importante protocollo di legalità finalizzato a stabilire condizioni di trasparenza attraverso la verifica estensiva dei requisiti delle aziende operanti in ambito aeroportuale, del personale aeroportuale e dei processi di affidamento di lavori e servizi”. 

Sac e Sac Service: scelte di rigore 

E’ in questo scenario che sono state messe in atto scelte gestionali di estremo rigore e di forte svolta i cui risultati, già oggi evidenti, si consolideranno negli anni a venire. In dettaglio, a seguire, quelle che riguardano  SAC e SAC Service.

Sono scelte rese ancor più indispensabili alla luce degli effetti di due eventi recenti, quasi concomitanti ed entrambi di segno negativo: la vicenda Alitalia e la crisi di mercato, che, in uno alla situazione gestionale consolidatasi in precedenza, si rifletteranno negativamente sul bilancio 2008. 

Gli interventi in SAC 

Acquisizione dei terreni comunali

Si è deciso all’unanimità di proporre al Comune di Catania la cessione del terreno secondo la valutazione indicata dalla perizia richiesta dallo stesso ente: una cifra che sfiora i 9 milioni.

“Accettiamo dunque questa valutazione – spiega il presidente della Cdc di Catania, Pietro Agen – di contro valutiamo un’entrata del Comune nella compagine di Sac (il cui valore è stimato in 450 milioni di euro) con la quota relativa. In caso contrario siamo pronti a rilevare l’area per il valore che il comune ci ha indicato. Saremmo ben lieti che il Comune divenisse socio, ma è una decisione da definire al più presto. Entro 15 giorni perché il Ministero ci sollecita”.

Anche il presidente della Provincia di Catania, Giuseppe Castiglione, è intervenuto sul tema: “L’auspicio è che il Comune entri nella società aeroportuale, naturalmente alle condizioni di mercato”. 

Procedure comparative di evidenza pubblica

E’ stato scelto di adottare come prassi le procedure comparative di evidenza pubblica per l’assegnazione di lavori e servizi al fine di avviare meccanismi concorrenziali capaci di aumentare l’efficienza e l’efficacia delle relative attività. 

– affidamento servizio di pulizia

Un primo risultato concreto si è ottenuto con il procedimento di evidenza pubblica con il quale è stato assegnato il servizio di pulizia dell’aerostazione e di movimentazione dei carrelli portabagagli, segnalati come critici dal Piano Industriale SAC. Il risultato è stato un considerevole miglioramento del servizio, un risparmio complessivo di circa 700.000 euro l’anno ed il trasferimento alla ditta vincitrice di 19 addetti alla movimentazione dei carrelli (che altrimenti avrebbero difficilmente potuto conservare il posto di lavoro) 

– affidamento spazi commerciali

Analogo principio di evidenza pubblica si adotterà per l’affidamento degli spazi commerciali, modalità non sempre seguita nel recente passato. 

– affidamento servizio manutenzioni (global service)

Analoga iniziativa si sta attuando con il bando global service del servizio Manutenzioni, che permetterà di accorpare in un unico soggetto le attribuzioni di competenze fin qui poste a capo di diverse società. Questa attività di razionalizzazione si stima debba condurre a ottimizzazioni in bilancio per oltre 500.000 euro annui

Il consorzio tra operatori handling (primo in Italia)

Altra iniziativa di significativo impatto organizzativo e gestionale è costituita dalla promozione (la prima in Italia) di un Consorzio tra operatori handling per le attività di rampa. La scelta effettuata prevede un miglioramento di 2.300.000 euro annui sul bilancio delle attività di handling. Con la stessa operazione dai primi di maggio transiteranno dalla SAC al costituito Consorzio SAGA Handling 111 lavoratori di rampa a tempo indeterminato, snellendo in maniera considerevole l’organico SAC e permettendo contestualmente il loro posto di lavoro altrimenti a forte rischio. 

La gestione acquisti / fornitura servizi

E’ stata inoltre integralmente rivisitata la gestione degli acquisti con risparmi medi di oltre il 15% su lavori e forniture di prodotti e servizi e con una presa di conoscenza di prassi che hanno condotto a razionalizzazioni e riduzioni di costi, come ad esempio nel caso dei servizi di telefonia. 

Cultura aziendale

Si sta infine promuovendo una attività organica di formazione del personale e di prassi gestionali finalizzate a rafforzare il senso di appartenenza aziendale e introdurre procedure organiche di efficientamento. E’ infatti indispensabile ottenere la migliore produttività, ridurre sostanzialmente l’assenteismo, rendere ciascuno partecipe, nell’ambito del proprio ruolo, del processo di forte cambiamento che sta interessando l’azienda su input della proprietà e del Consiglio di amministrazione.

L’aeroporto di Comiso

La svolta in termini di rigore ed efficienza che i due cda hanno impresso a Sac e Sac Service è un principio guida da applicare anche alla gestione dell’Aeroporto di Comiso, dove Sac è socia con Intersac. “Si apre una nuova pagina – ha sottolineato Giuseppe Tumino, che in quanto rappresentante della Cdc di Ragusa indica il suo ruolo di “cerniera” fra le due realtà  – che si rifletterà anche nel nuovo aeroporto. In questo senso a Comiso si è deciso di non procedere ad alcuna assunzione finché lo scalo non sarà pienamente in funzione”.  

Gli interventi in SAC SERVICE 

Scelte di rigore: azzeramento delle perdite in tre anni

SAC Service presentava una perdita strutturale vicina ai 2 milioni di euro che grava sul bilancio consolidato della SAC. Il Consiglio di Amministrazione della SAC ha pertanto condizionato la decisione sulla continuità aziendale alla adozione da parte della SAC Service di un piano di interventi di estremo rigore.

Il Consiglio di Amministrazione di SAC Service ha proposto un piano industriale che da il via ad una forte iniziativa di risanamento basata su una razionalizzazione che porterà all’azzeramento delle perdite in tre anni. 

Riduzione degli organici e riduzione dei costi

Le iniziative assunte con il piano, approvato dai due Consigli di Amministrazione lo scorso 24 aprile, evidenziano una riduzione degli organici, con esuberi di personale a tempo indeterminato per un totale di 51 lavoratori, 22 dei quali potranno essere riutilizzati in differenti mansioni e contestualmente una serie significativa di riduzioni di costi:

– meno 70.000 euro annui per consulenze
– meno 75.000 euro annui per servizi non essenziali
– circa 640.000 euro annui in meno per interventi sulla security
– meno 98.000 euro annui per mancati interventi di ripristino carrelli
– meno 100.000 euro annui per servizi di pulizia. 

Verifiche sulla gestione parcheggi

Sulla base delle denuncie presentate da diversi utenti dei parcheggi presso l’aeroporto di Fontanarossa, SAC SERVICE e SAC hanno congiuntamente avviato nei mesi scorsi verifiche mirate sulle relative attività di gestione. Da tali verifiche è giunta conferma delle gravi irregolarità segnalate dagli utenti nella procedura di gestione degli incassi. In particolare le verifiche hanno condotto ad accertare irregolarità in 22 casi su 60 ed hanno prodotto conseguenti provvedimenti sul personale. Nelle settimane successive si è verificato un maggiore incasso con punte del 30% in aumento. Come conseguenza SAC SERVICE ha avviato le procedure di sospensione dei 13 dipendenti che sono risultati coinvolti ed ha trasmesso i relativi atti alla Procura della Repubblica. I fatti riscontrati, se confermati dalle indagini della Magistratura, sono di estrema gravità per il fatto che i ricavi da parcheggio costituiscono una delle principali fonti finanziarie per l’effettuazione degli investimenti che le società di gestione aeroportuale sono obbligate ad effettuare in forza della concessione ottenuta dallo Stato. Nel caso specifico peraltro il gruppo SAC risulta essere a proprietà interamente pubblica e pertanto le irregolarità riscontrate assumono ancora maggiore gravità. E’ pertanto assai encomiabile l’azione di quei cittadini che, con le loro solerti segnalazioni, hanno indirizzato l’azione di SAC e SAC SERVICE verso quelle attività di verifica puntuale che hanno permesso di mettere in luce fatti di estrema gravità e di adottare i conseguenti provvedimenti che potranno consentire una più efficace gestione di una infrastruttura pubblica a servizio dei cittadini.