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Comandanti Polizia Municipale di Sicilia in audizione all’ARS

Giorno 21 Aprile, presso la Sala Gialla di Palazzo dei Normanni a Palermo, l’On. Minardo ha convocato i Comandanti delle polizie municipali e provinciali della Sicilia, per una audizione ufficiale presso la Commissione Affari Istituzionali dell’ARS, ove ha presentato il disegno di legge sull’ordinamento regionale della polizia locale. Presenti nell’aula quasi tutti i comandanti dei Corpi dei Comuni e delle Province siciliane, oltre ad una folta delegazione regionale del Silpol, unica organizzazione di categoria, che ha partecipato in rappresentanza degli operatori della polizia locale siciliana.

Come spiegato dall’on. Minardo, l’Assemblea Regionale intende valorizzare le forze di polizia locale, per collegarne in maniera organica e sistematica il ruolo con il fattore strutturale della sicurezza urbana, assunto dalla Regione Sicilia come elemento sostanziale della politica del governo regionale. La sicurezza dei cittadini dipende molto dall’efficace azione di contrasto ai fenomeni di criminalità ed inciviltà diffuse e ciò impone la realizzazione di un’integrazione fra tutte le politiche pubbliche, favorendo, in particolare, la partecipazione consapevole delle comunità locali alle politiche della sicurezza. E proprio in questa proposta di legge, quel ruolo protagonista degli enti locali trova fondamento e legittimazione, avvalendosi dell’opera quotidiana delle polizia locali.

Il disegno di legge 387 giunge, dunque, dopo circa vent’anni dalla legge regionale 17/90 con cui la Regione Siciliana diede un primo assetto strutturale ai Corpi di Polizia Municipale, mentre oggi si trova però ad affrontare e risolvere anche la problematica della carenza degli organici e della situazione che riguarda la stabilizzazione dei lavoratori precari, che prestano servizio da anni nei Corpi della Municipale e della Provinciale. Proprio su questo punto è intervenuto il Presidente della Regione, on. Lombardo, il quale nel condividere in pieno il ddl di riforma, ha precisato che il Governo Regionale darà il massimo impegno per l’attuazione dell’articolo 13 del ddl 387, che prevede una riserva speciale, per i lavoratori con contratto a tempo determinato in servizio nella polizia municipale e provinciale, nel corso-concorso per l’assunzione di personale. Del resto, come precisato dal Presidente, la Regione eroga già agli enti locali il contributo per la stabilizzazione dei precari e di conseguenza la riserva dei posti non comporterebbe oneri aggiuntivi, specie se rapportata alla possibilità di reperire nuove risorse connesse anche con l’attività dei Corpi di polizia locale. A tal proposito è intervenuto il segretario nazionale del Silpol, Giuseppe Stefio, il quale ha rimarcato la necessità che l’Assemblea Regionale attenzioni al massimo la posizione dei lavoratori contrattisti, visto che essi rappresentano l’unico bacino di assunzione per il rafforzamento degli organici della polizia locale ed ha proposto che il ddl preveda l’innalzamento della percentuale di riserva nel corso-concorso fino alla concorrenza totale dei posti disponibili, tenuto conto della professionalità acquisita da questo personale. Il disegno di legge sarà ora posto al vaglio di una sottocommissione composta da operatori della polizia locale e successivamente esaminato dalle oo.ss. che saranno convocate in audizione presso la Commissione Affari Istituzionali dell’Assemblea Regionale. Il testo definitivo potrebbe essere portato in Assemblea entro fine Giugno e divenire legge della Regione Siciliana.