- Osservatorio Sicilia - http://www.osservatorio-sicilia.it -

PALERMO – Violenta un minore di 13 anni. Condannato a sei anni di carcere

[1]Il Tribunale di Palermo, sezione seconda penale,  presieduto da Fabrizio La Cascia dopo un processo durato otto anni ha condannato Domenico Occhipinti di anni 54 alla pena di anni 6 di reclusione, con la interdizione perpetua ai pubblici uffici, alla perdita della potestà genitoriale e a risarcire con 80 mila euro o danni determinati alla parte offesa. I fatti risalgono al 28 gennaio del 2001 e avvengono a Grisi’, Frazione di Monreale . In quella data L.G. di appena 12 anni – difeso dagli Avvocati Salvino Caputo, Francesca Fucaloro e Mario Caputo – giunge a casa piangendo comunicando ai genitori di essere stato sottoposto a violenza sessuale da Occhipinti Domenico, tra l’altro amico di famiglia e genitore di 3 figli all’interno dell’esercizio di vendita di fiori a Grisi.  I fatti vengono immediatamente denunziati al Commissariato di Polizia di Partitico e il minore viene immediatamente refertato presso il pronto soccorso  e affidato ai psicologi della Asl 6 di Palermo. Gli investigatori dopo avere effettuato un sopralluogo e riscontrato la veridicità del racconto procedono immediatamente all’arresto dell’Occhipinti. Nel corso del processo il minore ha denunziato di essere stato anche in altre 2 occasioni sottoposto ad atti di libidine e di violenza sessuale da parte di Occhipinti sia in macchina  che a mare in estate. I periti incaricati dal Tribunale hanno riscontrato la capacità psicologica del minore e la veridicità di quanto dichiarato.

” Il Minore – ha dichiarato L’Avvocato  Salvino Caputo – ha subito un danno psicologico difficilmente superabile in quanto è stato costretto a lasciare la scuola e i propri amici e trasferirsi da solo in Toscana presso alcuni familiari per allontanarsi dal piccolo ambiente di Grisi’ . L.G. sino ad oggi è seguito da una equipe di Assistenti sociali e psicologi in quanto lo skoc subito ha profondamente turbato la crescita psicologica e lo ha condizionato nei rapporti sociali. ” Mi auguro che questa sentenza possa contribuire a aiutare L.G. oggi maggiorenne a rifarsi una nuova vita in termini di normalità “