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Aborto ed eutanasia. Il pensiero di chi è contro

[1]La reprimenda fatta dal Presidente della Accademia Pontificia per la Vita mons Rino Fisichella al Vescovo di Recife che aveva condannato senza mezzi termini il procurato aborto in una clinica di quella città , per una bambina brasiliana di nove anni incinta di due gemelli al 5 mese di gravidanza , per mancanza di misericordia per la bambina e di comprensione per i medici , dimostra che purtroppo la strategia delle lobbies abortiste ed eutanasiste comincia a fare vittime anche in campo cattolico e ai più alti livelli . E la strategia consiste nel dare il massimo di pubblicità a casi particolari che vengono pilotati in modo da conquistare l’esito più avanzato , compatibilmente con la legislazione vigente . In tal modo si ottiene la costituzione a livello mediatico di casi tipo che favoriranno di fatto la evoluzione della pubblica opinione e della legislazione in senso sempre più permissivo . In Italia ove l’aborto è purtroppo già abbastanza libero , la battaglia dei laicisti si e’ spostata sulla Eutanasia e in tal campo purtroppo con la eliminazione pubblica di Welby e di Eluana , il Partito della vita ha già subito due dure sconfitte . In Brasile ove il 90 per cento della popolazione è contraria all’aborto e ove si può abortire solo in caso di imminente pericolo di vita e in caso di stupro , è la libertà di aborto a costituire il primo obiettivo . Ed i medici abortisti di Recife per ottenere il loro scopo senza incorrere nei rigori della legge , non hanno dovuto far altro che convincere la piccola mamma e i suoi genitori , contrari all’aborto , che era in gioco la sua sopravvivenza mentre tutte le statistiche mediche in proposito garantiscono il buon esito del parto sia pure con opportuni aiuti medici . I media poi hanno tolto ogni riservatezza al dramma vissuto dalla giovane e dai suoi parenti per farlo diventare un fatto ordinario e per nulla drammatico , un fatto accettabile sia per la gente che dalla legge . Come si vede in Italia come in Brasile la regia è sempre la stessa : attuare ciò che è male , eliminandone perfino la vergogna per farlo diventare approvabile e legale . Mi pare del tutto evidente che si tratti dello stesso perverso procedimento con il quale il Tentatore ci spinge a trasgredire e a giudicare a posteriori giusti i nostri cattivi comportamenti.

G.S.