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Sanità. Al Buccheri La Ferla di Palermo nasce l’ambulatorio interculturale

Cure mediche per donne e bambini stranieri presenti a Palermo senza il permesso di soggiorno, ma in possesso del codice regionale di “Straniero temporaneamente presente”.

L’iniziativa si chiama “Ospedale interculturale”, si tratta in realtà di un ambulatorio di ostetricia, ginecologia, pediatria e neonatologia. L’iniziativa, proposta e organizzata dall’Associazione Cittadini nel mondo, in collaborazione con l’ospedale Buccheri La Ferla, è stata resa possibile grazie ad un finanziamento dell’Assessore alla Presidenza Giovanni Ilarda che ha radicalmente modificato le regole di erogazione dei fondi destinati alla cooperazione internazionale, valorizzando le iniziative nel territorio ed all’insegna della trasparenza, della legalità, dell’innovazione e della ricerca.

L’Ospedale interculturale sarà presentato nel corso di un incontro con la stampa previsto per domani sabato 18 aprile, alle 10, a Palermo nell’auditorium dello stesso ospedale Buccheri La Ferla in via Messina Marine, 197.

Saranno presenti l’assessore regionale alla Presidenza Giovanni Ilarda, che patrocina il progetto di solidarietà, l’onorevole Marianna Caronia, il direttore sanitario Gianpiero Seroni, il primario del dipartimento Ostetricia e Ginecologia, Maria Rosa D’Anna, e il direttore dell’Unità di Pediatria e Neonatologia, Bartolomeo Spinella.

A partire dal 7 maggio sarà in funzione, ogni giovedì pomeriggio, dalle 14 alle 18, l’ambulatorio polifunzionale che offrirà assistenza sanitaria gratuitamente alle mamme e ai bambini immigrati. Sarà presente un équipe di ginecologi, ostetrici e pediatri, con il supporto di una mediatrice culturale.

L’iniziativa è finanziata con i fondi regionali dell’Ufficio speciale per la cooperazione decentrata allo Sviluppo e alla Solidarietà internazionale. Il finanziamento servirà all’acquisto di un telefono portatile ed un pc, al pagamento degli esami clinici necessari e dei materiali di consumo nonché alla retribuzione del mediatore culturale che farà da tramite fra gli operatori sanitari e gli extracomunitari, mentre medici ed infermieri presteranno la loro opera, cosi come l’ospedale metterà a disposizione locali ed apparecchiature gratuitamente.

“Il progetto per l’ospedale interculturale risponde ai criteri per il rilascio dei contributi per la cooperazione decentrata – dice l’assessore alla Presidenza Giovanni Ilarda – esso rappresenta un importante passo verso l’integrazione attraverso opere di solidarietà”

Per informazioni e prenotazioni è possibile telefonare al numero 327.7808251 – email: ospedale interculturale@gmail.com [1].