- Osservatorio Sicilia/Mondo e Dintorni - http://www.osservatorio-sicilia.it -

Palermo. La casina cinese da domani riaperta al pubblico

[1]Da domani, sabato 11 aprile, riapre la casina Cinese, dopo circa un mese di chiusura durante il quale si è provveduto alla sistemazione degli arredi oggetto di restauro.

Il restauro dei mobili, che costituiscono la parte superstite dell’arredo originario della residenza suburbana di Ferdinando IV di Borbone, si pone nell’ambito del progetto di restituzione e valorizzazione della Casina Cinese.

[2]Progettato dalla Soprintendenza di Palermo, su fondi ordinari, l’intervento di restauro ha riguardato 85 mobili provenienti da alcuni ambienti del Piano sotterraneo o Pianterreno, del “Primo Quarto Nobile del Re” o “Primo piano”, del “Quartino superiore per dormire Sua Maestà la Regina” o “Quartino delle Dame” e del Terzo Piano o “Appartamento della Regina”, secondo le denominazioni rispettivamente contenute nell’inventario reale e nell’inventario demaniale.

Si tratta di sgabelli, tripodi, gueridons, cantonali, sofà, consolles e sedie, con i relativi tessuti, specchi e/o marmi, realizzati da artigiani napoletani o palermitani in stile cinese o in stile neoclassico entro il primo decennio dell’Ottocento.

Gli arredi, oggi ricollocati nelle Stanze del Re, nella scenografica e imponente Galleria, nella Sala da gioco e nella Stanza da pranzo, sono in legno intagliato, traforato e/o scolpito, dorato e dipinto. Gli stessi presentano fogge, profili, ornamenti e motivi figurativi orientaleggianti che si accordano intenzionalmente con le decorazioni à la chinoise delle pareti e delle volte. Tra questi si può ammirare  il letto del Re con testiera e pediera in legno traforato dipinto in rosso e oro.

Gli arredi restaurati e ricollocati nel Quartino superiore delle Dame e nell’Appartamento della Regina sono anch’essi in legno intagliato, dipinto e dorato ma presentano profili e motivi ornamentali di gusto neoclassico che rievocano gli elementi decorativi di derivazione greco-romana presenti sulle pareti,sulle volte e sui  pannelli di legno dipinto.  Si segnala, inoltre, per pregio e fattura il Gueridon con sfingi dorate che presenta un originale ripiano decorato da una raffinata miniatura su carta.

Le pregiate sete che rivestono gli sgabelli, le sedie e i sofà, di cui alcune dipinte sono databili fra l’inizio e la fine del XIX secolo; un delicato intervento di restauro ne ha riportato in luce l’originaria bellezza e qualità. Il restauro degli arredi è costato 100 mila euro circa.

La casina Cinese sarà visitabile gratuitamente da domani e fino al prossimo 26 aprile dalle ore 10,30 alle 16,30.