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Edifici siciliani a rischio crollo

“Non sono bastate neppure le centinaia di morti in Abruzzo per fermare la follia del governo che vorrebbe continuare a cementificare il Paese tramite il cd “Piano Casa” piuttosto che mettere in sicurezza gli edifici già esistenti ed a forte pericolo sismico”. Ad affermarlo è stata Sonia Alfano, candidata indipendente nelle liste di Italia dei Valori alle elezioni europee, che esprime preoccupazione per i rischi che il piano varato dal governo comporterà per le zone ad alto pericolo sismico ovvero per la maggior parte del paese. “In regioni come la Sicilia – ha spiegato la candidata – in cui il rischio di eventi sismici interessa il 90% del territorio, continuare a cementificare è un atto folle che metterà a repentaglio la già scarsa sicurezza degli edifici. Nell’isola sono presenti intere città costruite abusivamente, in deroga alle più elementari norme antisismiche, e già diversi episodi hanno dimostrato che molti dei palazzi costruiti negli anni della grande espansione edilizia stanno cominciando a crollare a causa della scarsa presenza di cemento nelle strutture portanti, sostituito con sabbia ed altri materiali. Nella città di Palermo, nel corso di questi anni, diversi crolli hanno già provocato morti pur non essendosi verificato alcun evento sismico. Non oso dunque immaginare che cosa potrebbe accadere in caso di terremoto. Moltissime scuole sono state costruite negli anni della grande espansione edilizia ed ora, se l’isola fosse interessata da un evento sismico di pari intensità rispetto a quello abruzzese, è certo che crollerebbero uccidendo i bambini nelle nostre scuole e provocando migliaia di altri morti. La stragrande maggioranza degli edifici pubblici siciliani, asili ed ospedali compresi, non reggerebbero ad un evento sismico ed è per questo che ritengo criminoso continuare ad autorizzare ampliamenti senza alcun criterio piuttosto che mettere in sicurezza gli edifici.
Il “piano casa” – ha proseguito la candidata – sembra essere una sottospecie di condono edilizio che, come da tradizione, arriva alla vigilia delle consultazioni elettorali europee.
Deve essere chiaro a tutti – ha affermato in conclusione di nota la candidata – che il pericolo di crollo di moltissimi edifici siciliani è un pericolo annunciato e che pertanto bisognerà ritenere responsabili delle morti di migliaia di uomini, donne e bambini che un sisma certamente provocherebbe, chi continua ad autorizzare cementificazioni selvagge ed ampliamenti aggravando le conseguenze che un eventuale sisma comporterebbe e non facendo nulla per rendere sicure le nostre case e le scuole dei nostri bambini.