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Nel 86° anniversario della costituzione dell’A.M., il 37° Stormo di Birgi traccia un bilancio delle attività nel 2008

[1]Con la fine del 2008 si tracciano i primi bilanci dell’attività del 37° stormo, un reparto impegnato quotidianamente nel compito fondamentale della difesa dello spazio aereo nazionale. L’anno appena trascorso ha visto il Reparto impegnato su più fronti, e si può affermare che tutti gli obiettivi pianificati sono stati pienamente raggiunti.

Tra essi, va ricordato innanzitutto il programma Peace Ceasar, giunto nella piena maturità e al traguardo delle 4.500 ore di volo nell’anno svolte dal 10° e dal 18° gruppo, i due gruppi che assicurano ogni giorno con i velivoli F-16 il servizio di sorveglianza dello spazio aereo.

Tale programma ha consentito un’intensa e qualificante attività di volo, grazie alla quale si è potuto assorbire un picco mai verificato prima di giovani piloti in addestramento. I piloti hanno così mantenuto un elevato standard addestrativo, e ciò, unitamente al servizio d’allarme svolto senza soluzione di continuità per 365 giorni all’anno, ha consentito agli stormi di Grosseto e di Gioia del Colle (BA), equipaggiati con il nuovo Eurofighter, di crescere con la necessaria gradualità.

Un’altra conseguenza degna di nota è stata la perfetta riuscita dell’operazione d’identificazione, svolta nello scorso mese di ottobre da due F-16, di un velivolo che volava all’interno dei confini dello spazio aereo nazionale senza essere in contatto radio con gli enti del controllo del traffico aereo.

I due intercettori sono decollati in pochi minuti e, dopo aver raggiunto velocemente il velivolo sconosciuto, lo scortavano in sicurezza fino ai confini dello spazio aereo, in direzione della Croazia.  

Durante il mese di aprile lo Stormo ha poi partecipato all’importante esercitazione internazionale Spring Flag, ed ha assicurato il supporto logistico ad oltre trecento militari ed a numerosi velivoli richierati sulla base, che hanno potuto lavorare in sicurezza e senza creare particolari disagi alla popolazione, mentre lo Stormo continuava la sua attività quotidiana.

Ma l’impegno più importante è stato senza dubbio la Verifica della Capacità Operativa (V.C.O.), che il reparto ha superato brillantemente in autunno. Si è trattato di una settimana nella quale una squadra composta di valutatori ha accertato la prontezza e la capacità del personale di Trapani di reagire a situazioni simulate di crisi, che hanno interessato tutte le aree dello stormo.

 “Il 2009 richiederà anch’esso un notevole impegno, – ha affermato il colonnello Carlo Moscini, comandante del 37° stormo – per consolidare e migliorare quanto acquisito, e nello stesso tempo affrontare nuovi obiettivi. L’attività di volo, come il servizio di sorveglianza dello spazio aereo, continueranno ad essere molto intensi; l’esodo già avanzato di piloti esperti destinati al velivolo Eurofighter imporrà una attenzione elevata. Il livello di preparazione raggiunto con fatica da tutto il personale in occasione della Verifica della Capacità Operativa dovrà essere mantenuto con esercitazioni mirate.”

In un altro importante fronte, quello delle infrastrutture, due obiettivi molto importanti sono stati raggiunti: l’allestimento della nuova sala operativa, utilizzata durante la V.C.O., e il trasferimento nella nuova torre di controllo, in un’ottica di maggiore efficienza e più adeguate condizioni di lavoro per il personale.

“In questo campo, – ha continuato il colonnello Moscini – è stato accentuato il concetto di insourcing, ossia il ricorso alle conoscenze ed alla disponibilità del personale della base, per il mantenimento delle infrastrutture con la massima economicità possibile, anche se la ristrettezza delle risorse finanziarie non ha permesso lavori di più ampio respiro che riteniamo ormai indifferibili. Notevoli risultati sono stati comunque conseguiti nella manutenzione complessiva del terreno dell’aeroporto e dell’area operativa, con grossi benefici per la sicurezza del volo e degli aerei.

Nel corso dell’anno sarà ancora più estesa la cura delle aree verdi, con ulteriore miglioramento dello stato di piste e raccordi. Si cercherà di guadagnare all’attività operativa porzioni dell’aeroporto finora non utilizzate”.

Il reparto ha anche ospitato la riunione dei comandanti della divisione delle Forze da Combattimento, il comando dal quale dipende il 37° stormo, che hanno potuto beneficiare della bellezza dei luoghi nel periodo estivo, ed a novembre, in occasione della ricorrenza della fine della prima Guerra Mondiale, la base ha aperto le porte alla popolazione. Una bella giornata di sole ha dato a centinaia di visitatori la possibilità di vedere da vicino i velivoli che assicurano quotidianamente il servizio di sorveglianza dello spazio aereo nazionale. 

“Sforzi sono stati fatti per offrire una bella e positiva immagine verso l’esterno, – ha concluso il comandante –  nei confronti delle autorità e della popolazione locale, che ci sono sempre vicine, e delle moltissime scuole che hanno visitato l’aeroporto.

La base dovrà essere quindi efficiente nella sua completezza, in grado di svolgere la normale attività e contemporaneamente ospitare rischieramenti ed esercitazioni anche di notevole livello.”

Il 37° stormo è uno dei reparti che insieme al 5° stormo di Cervia ed al 4° stormo di Grosseto ed il 36° stormo di Gioia del Colle (BA), assicura la difesa dello spazio aereo nazionale.

I due gruppi di volo hanno in dotazione il velivolo F-16, assegnato a Trapani il 17 luglio 2003, ed attualmente dipende dal comando delle Forze Aeree da Combattimento con sede a Milano.

La storia dello stormo inizia il 1 aprile 1939 sull’aeroporto di Lecce, quando partecipa alla seconda guerra mondiale con i velivoli bombardieri S.81 e BR.20 Al termine del conflitto lo stormo fu disciolto, per essere ricostituito a Trapani nel 1984.