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Malasanità: assordante silenzio dell’assessore RUSSO sul caso dell’errata diagnosi di Alzheimer

[1]Troppo impegnato a tagliare i servizi sanitari e posti letto, l’uomo (magistrato) che dovrebbe  mettere ordine nel pianeta sanitario siciliano, l’Assessore Regionale Russo,  e il direttore Generale dell’ASL 9 di Trapani , hanno rifiutato ogni dichiarazione sul clamoroso caso dell’errata diagnosi dell’Alzheimer ad un cittadino marsalese che era solo depresso, e sul fatto che al Centro di Igiene Mentale di Marsala prestino servizio ben tre medici che nulla hanno a che fare con le malattie mentali essendo uno reumatologo, una ginecologa e l’ultimo, quello che ha diagnosticato e curato l’Alzheimer al paziente Crimi, diabetologo.
Russo e D’Antoni ci hanno fatto sapere dal proprio ufficio stampa di non voler rilasciare alcuna dichiarazione o intervista sul caso, ma all’Assessore questo caso doveva e deve interessare perché mette a nudo il “sistema” siciliano sanitario che sta scivolando sempre più oltre la linea del terzo mondo.
Non comprendiamo, e riteniamo sia grave, che l’Assessore Russo e il Direttore Generale dell’ASL 9 di Trapani, D’Antoni, abbiano ritenuto di non rilasciare alcuna intervista o quantomeno una dichiarazione su un fatto clamoroso che vede medici senza alcuna specifica preparazione nel settore psichiatrico, neurologico e geriatrico, prestare servizio e, come nel caso del Signor Crimi, fare danni e mettere a rischio la salute e la vita stessa dei pazienti , in un centro sanitario delicato ed importante come la salute mentale.
Questo atteggiamento di disinteresse pensiamo sia grave anche perché alla fine, oltre il danno al cittadino, le beffe saranno per i contribuenti che pagheranno, attraverso l’ASL 9 di Trapani, e quindi con soldi pubblici, i danni al Signor Crimi per l’incredibile avventura in cui è stato cacciato da una struttura sanitaria siciliana formata da medici non specializzati nel settore.
Non si capisce perchè Russo stia attuando solo la politica dei tagli invece di cercare di capire come è strutturato il servizio sanitario siciliano così da poter intervenire ad eliminare, dove presenti,  storture, baronie, sprechi, disservizi,  mancanza di professionalità e disorganizzazione invece di scegliere la via più facile dei tagli ai servizi ai cittadini ed aumentare, come ha già fatto Cuffaro, i ticket sanitari che in Sicilia sono mediamente il 300% che nel resto d’Italia.
Il restyling di Russo, una operazione politica che poteva effettuare qualsiasi politico siciliano, servirà solo al governo regionale di ottenere altri soldi (ovviamente mutui che dovremo pagare) solo per aver operato una politica del risparmio senza intervenire concretamente sul sistema Sicilia. 
Sta dando una bella mano di vernice all’esterno lasciando tutto quanto c’è all’interno, il vero problema del sistema, così com’è. 
Il sistema rimarrà e le spese continueranno ad aumentare senza che la qualità e la quantità di servizi migliori nell’immediato futuro;  i viaggi della speranza all’estero e nelle altre regioni italiane aumenteranno.