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 francescocalabria ha scritto il 28 ottobre 2008 20:04

L’Europa aveva già mandato i fondi per il Ponte, che erano pari alla metà di quel 40% di soldi pubblici, e venivano custoditi nei fonfi Fintecna. Ma l’Europa aveva messo dei vincoli precisi: i soldi si dovevano utilizzare solo per costruire il Ponte, non altro. Quando il Centro-Sinistra vinse le elezioni, fece come primo atto quello di bloccare la costruzione dell’opera. A questo atto segui il tentativo di utilizzare i soldi ex-Ponte per altri scopi. A causa del vincolo, non fu certo semplice. Infatti, impiegò quasi due anni (praticamente alla fine anticipata del Governo Prodi) affinchè si riuscisse (non so come) a prendere questo 40% di fondi ex-Ponte (20% europei e 20% italiani) per sperpagliarli in un elevato numero di opere minori, con il risultato che: tutti quei soldi insieme, servivano a fare il Ponte, mentre, divisi, non sarebbero stati sufficienti a terminare una sola delle decine e decine di opere minori cui furono destinati.
Ora, l’Europa, giustamente, è molto restia a finanziare nuovamente un’opera che aveva già finanziato.
Per concludere, ricordo che, quando ha rivinto il Centro – Destra, questi famosi fondi ex-Ponte sono stati utilizzati per coprire il taglio dell’Ici. Almeno così sono ritornati ai cittadini.
Francesco Calabria

 direttore ha scritto il 29 ottobre 2008 12:38

In definitiva soldi non ce ne sono a meno che pantalone, cioè i contribuenti, non sopportino i costi relativi.

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