Due anni fa, in un articolo, mi occupai dei problemi umanitari, sociali, economici ed esistenziali che la chiesa normalmente trascura. Il pezzo l’ho intitolato “La Chiesa e il Papa lontani dalla realtà”. E’ successo un putiferio, mi sono arrivate diverse telefonate, anche di autorità religiose, indignate e dispiaciute per il mio pezzo su questo giornale. Ho comunque spiegato che rimanevo convinto delle mie idee e di quello che avevo scritto. Dopo settecento giorni ritorno ad occuparmi dell’argomento, visto che il nostro pontefice non finisce mai di stupirci.
Premetto che sono un cattolico credente (evidentemente a modo mio) e che non riesco a non dire le cose che effettivamente penso. Papa Ratzinger, alcune settimane fa, è andato a in Sardegna e ha parlato di laici e politica. Dicendo che nel nostro Paese serve “una nuova generazione di politici cattolici” che “abbiano rigore morale e competenza”. Successivamente si è spostato nel territorio francese e ha parlato nuovamente di politica e laicità. Sicuramente questi sono gli argomenti che attualmente interessano maggiormente alla nostra Chiesa. E i nostri politici soggiacciono senza manco tentare di pronunciare un “ma”.
E’ a questo punto certificato che in Italia si vive un periodo storico in cui i democristiani sono ancora una volta importantissimi, determinanti, sia nel governo che nell’opposizione. I politici laici, comunque, dovrebbero far sentire le loro parole e far conoscere il loro pensiero una volta ogni tanto. E’ comprensibile che la Chiesa si occupi della politica di casa nostra ma forse sarebbe necessario anche che la politica ogni tanto si occupasse della Chiesa. Possibile mai che nessuno senta l’esigenza, avvertita sempre più insistentemente dalle persone (anche da quelli che vanno a Messa), di una Chiesa più vicina al sociale che alla politica?
Possibile che non si possa puntare a una Chiesa più moderna, più aperta ai problemi dei nostri giorni e meno invischiata nella coordinazione politica delle cose terrene? Possibile mai che la Chiesa non si sia ancora decisa a risolvere nel continente nero il “disastro” umanitario dell’Aids? Un fermo “no al profilattico…”, e la gente continua a morire come insetti.
Possibile mai che la Chiesa non si renda conto che le donne desidererebbero un ben altro ruolo nella gestione delle anime? Invece di essere ancora relegate ai margini della comunità ecclesiale. Possibile che la Chiesa non si renda conto di dover risolvere con sempre maggiore determinazione la questione dei preti pedofili? Si inizia ad affrontare la questione (qualche volta male e in ritardo), facendo arrabbiare ancora di più i fedeli traditi nella loro fiducia.
Questo Papa parla di pedofilia incompatibile con la vita sacerdotale. Ma che dichiarazione è? Vorrei vedere il contrario… Sarebbe meglio dire che la Chiesa d’ora in poi collaborerà con la giustizia denunciando qualunque abuso venga a conoscenza. Possibile mai che i divorziati debbano continuare ad essere considerati peggio degli assassini e dei delinquenti (e degli stessi preti pedofili).
Possibile mai che da un giorno all’altro debba arrivare dall’alto l’ordine di ripristinare la Messa in latino, togliendo ai fedeli più umili quella che sembrava una conquista attesa da secoli, la conquista di poter “comprendere e capire”? Ecco, parliamo di politica, parliamo di laicità, parliamo dell’urgenza di politici cattolici, ma parliamo anche di queste cose. Se ne abbiamo il coraggio.
A volte mi domando se il Signore tornasse si comporterebbe così. Io penso a un tale che andava con stracci a predicare Amore.
(e.a.)
2 commenti







Gentile Autore,
nel suo articolo Lei scrive che si sente un cattolico praticante.
Fosse per me cambierei il termine cattolico perchè ne hanno talmente abusato da farlo diventare negativo.Oggi si dichiarano ferventi cattolici gente con 3 matrimoni alle spalle e che non sanno nemmeno la strada per la Chiesa.
Questi personaggi purtroppo hanno dato “argomenti” agli anticlericali di sempre i quali a ragione parlano male dei cattolici e della Chiesa.
Ma se lei si dichiara praticante(che è qualcosa di più concreto rispetto a definirsi semplice “cattolico”, badi bene, “praticante” significa anche ottemperare ai Sacramenti)come fa a mettere in discussione la Chiesa, che secondo dei ragionamenti teologici sarebbe il Corpo di Cristo e ad avere dubbi sui suoi dettami come il profilattico o le donne a fare messa?
Questi divieti non sono altro che degli antichi “precetti” o “dogmi” portati in origine da Gesù Cristo, applicati ai tempi moderni.
Lei crede che Cristo si sia fatto crocifiggere per poi veder modificato ciò che Lui è venuto a dirci in origine?
Insomma Cristo sarebbe morto per nulla secondo le nuove tesi progressiste, ma non dimentichiamoci che così stiamo rifiutando la nostra Salvezza, per la quale appunto, Dio ha sacrificato suo figlio.
E’ vero che “il fumo di Satana è penetrato da qualche parte nei muri della Chiesa” ma invece di distruggere la Chiesa, vero obiettivo di Satana, dovremmo fare in modo di tappare quei buchi.