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Si eleva, forte, la voce di Napolitano … ma

[1]Ma per l’elezione del presidente della Commissione di Vigilanza (?) Rai, e per l’elezione del giudice costituzionale, nient’altro.

Il presidente continua a tacere sullo scippo costituzionale operato dal Parlamento italiano con la legge elettorale che prevede “la lista chiusa” e quindi l’impossibilità per il cittadino di poter esprimere la propria prferenza. Non chiede al Parlamento urgenti modifiche nel senso costituzionale e non risulta che il presidente, sia ancora intervenuto a stigmatizzare la proposta di legge in discussione al Parlamento che prevede lo stesso scippo anche per le elezioni europee del prossimo anno.

Non ci pare che sia intervenuto a stigmatizzare le violazioni continue alla Costituzione perpetrate  dal Parlamento e dal governo italiano.

Il presidente, come i suoi predecessori, tace sulle violazione alla Carta Costituzionale perpetrate dai giudici della Corte in occasione dell’avocazione delle prerogative dell’Alta Corte paritetica stato/regione e quando i giudici, argomentando circa la doppia Costituzione, quella scritta e quella reale, hanno deliberato come costituzionale la vergognosa decisione della Regione Siciliana di reintrodurre, con un escamotage, le province in Sicilia, abolite dall’art. 15 dello Statuto Siciliano.

Dimenticanze?

Difficile comprendere cosa vogliano significare le alte cariche dello stato quando ricordano i principi costituzionali.