Con decreto a firma dell’Assessore regionale all’Agricoltura e foreste, Giovanni è stato approvato il piano per la ripartizione delle spese di bonifica e irrigazione del Consorzio 3 di Agrigento.
“Siamo partiti – afferma l’assessore La Via – dalla sentenza delle sezioni unite civili della Corte di Cassazione che nel luglio del 2007 ha stabilito che si paga per i servizi ricevuti, come l’irrigazione e la bonifica, e non come semplice imposizione fondiaria. Questo principio si può realizzare solo con il piano di classifica. E’ quello che abbiamo fatto con Agrigento e che stiamo già facendo anche con gli altri Consorzi”.
“Nel piano di classifica – sottolinea il dirigente generale del Dipartimento interventi infrastrutturali dell’assessorato, Dario Cartabellotta, al quale è stata assegnata la gestione ordinaria dei Consorzi – sono indicati i criteri e determinati gli indici per il riparto delle spese consortili. La definizione degli indici si basa su un’analisi delle caratteristiche del territorio (morfologia, idrologia, pedologia, etc..) e dei beni immobili (terreni e fabbricati) che traggono vantaggio dall’attività di bonifica e irrigazione. A tutto questo si aggiunge l’utilizzo di moderne tecnologie informatiche”.
L’approvazione del piano di classifica di Agrigento rientra in un disegno più ampio di riordino dei Consorzi, previsto dalla legge finanziaria nazionale 2008.
I Comuni ricadenti nel Consorzio di Agrigento e interessati al piano di classifica sono 32: Acquaviva Platani, Alessandria della Rocca, Aragona, Bivona, Burgio, Calamonaci, Caltabellotta, Cammarata, Campofranco, Casteltermini, Castelvetrano, Castronovo di Sicilia, Cattolica Eraclea, Lucca Sicula, Menfi, Montallegro, Mussomeli, Ribera, Sambuca di Sicilia, San Biagio Platani, San Giovanni Gemini, Santa Elisabetta, Santa Margherita Belice, Sant’Angelo Muxaro, Santo Stefano di Quisquina, Sciacca, Sclafani Bagni, Siculiana, Sutera, Vallelunga Pratameno, Villafranca Sicula e Villalba. La superficie comprensoriale è di 280.986 ettari, quella consortile di 57.663 ettari: di questi 44.650 (sui quasi 166mila di tutta la regione) sono attrezzati con opere di irrigazione. Oltre 19mila ettari (sui 67mila di tutta la Sicilia), invece, è la superficie irrigata, con 10.162 ditte contribuenti (sulle quasi 56 mila complessive).
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