Riceviamo, e pubblichiamo integralmente, la lettera che abbiamo ricevuto da un nostro lettore, precario, che con semplici parole illustra, se mai ce ne fosse stato bisogno, la vita, grama, di un lavoratore precario a cui è stata tolta anche la dignità d’essere uomo.
Spett.le Direttore Santoro
“Qualche settimana fa le ho scritto ringraziandola per gli articoli dedicati a noi precari, nella mia email puntualizzavo, come ricorderà, il fatto che alcuni di noi hanno superato i cinquantanni, alcuni di noi vorrebbero sposarsi, e tutti noi vorremmo vivere una vita quanto meno dignitosa.
Le ricordavo anche il fatto che non si bandisce un concorso da anni nonostante i vari settori sono carenti di parecchie unità lavorative, io non conosco i motivi burocratici che impediscono la possibilità di creare dei presupposti per un lavoro duraturo nel tempo, sta il fatto che la nostra posizione di precari permane e se siamo tali, PRECARI, si deve ringraziare tutte le amministrazioni succedutesi.
Nel 2005 l’amministrazione Galfano, attraverso una legge regionale n. 15 del 5 novembre 2004 , ha creato una graduatoria triennale per la selezione degli operatori ecologici, per quei tre anni ci siamo alternati a lavorare tre mesi sì e tre no attraverso un primo e un secondo gruppo, creati dal settore di utilizzo fino a quando la finanziaria ha bloccato le assunzioni trimestrali.
Successivamente l’amministrazione si è rivolta, per due mesi circa, all’appalto privato, oggi quel personale della graduatoria lavora ancora per due mesi attraverso agenzia interinale.
Intanto gli anni passano i soldi si trovano e si spendono e la vecchiaia accosta e i poveri precari moriranno tali, dapprima in pasto all’articolo 16, dell’ufficio del lavoro, quando attraverso l’anzianità d’iscrizione solo i più vecchi lavoravano per il servizio N.U. che puntualmente faceva la sua richiesta di trimestrali, mentre oggi attraverso la legge regionale n. 15 del 5 novembre 2004 si continua sulla stessa linea, basti vedere il bando di selezione pubblicato il 07/08/2008 e la frase ” Si tratta di assunzioni a tempo determinato cui l’Amministrazione Carini – compatibilmente con le risorse in bilancio – potrà di volta in volta ricorrere ” riportata su un comunicato nel sito del comune di Marsala, ma cosa sarà cambiato mai in tutti questi anni!!!
Perdoni il mio sfogo gentile Direttore ma la realtà e che a nessuno, credo, importi niente, il lavoro nel settore N.U. c’è i soldi in un modo o nell’altro si trovano, penso proprio che ha qualcuno piace tenerci per la gola.
Con l’occasione volevo farle i complimenti per l’articolo sul bando degli autisti incomprensibile, proprio oggi, ho sentito tanti ragazzi esclusi, per non essere in possesso della patente “E”, lamentarsi per lo stesso motivo che lei evidenzia nel suo articolo, ha proprio colto nel segno, una grande confusione regna sovrana nel paese delle continue contraddizioni.”
Lettera firmata
egregio Lettore precario,
Ghandi, riferendosi agli inglesi, in un famoso discorso agli indiani affermò: ci possono uccidere, possono prendersi anche nostro corpo, ma non avranno la nostra obbedienza. La politica italiana ed in particolare quella siciliana, hanno tolto ai siciliani il diritto di vivere come uomini ma non avrà mai il rispetto e la considerazioni del popolo.
Lei ha pienamente ragione. I soldi lo stato italiano e la regione siciliana li hanno solo che gli sperperi, i privilegi, gli stipendi principeschi di dirigenti incapaci, gli onorari ad oltre 256 mila “consulenti”, e i contributi elargiti a destra e a manca senza alcun senso sono talmente tanti che non sanno più a chi e quanto elargiscono e quindi per ridurre la spesa pubblica sanno solo ridurre le spese sociali ed i servizi al cittadino.
E’ la cosa più semplice e permette a migliaia di sovvenzionati, amici degli amici, signor nessuno da milioni di euro, di continuare a vivere sulle spalle dei cittadini e nel nome dell’associazionasmo e del volontariato, con i soldi che dovrebbero servire ai servizi sociali ed ai servizi.
Se la stampa, sovvenzionata anch’essa, facesse interamente il proprio dovere di informazione libera ed indipendente, la democrazia potrebbe considerarsi compiuta, invece …
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