Velocemente, forse più velocemente di quanto si poteva supporre, il Pakistan sta scivolando verso il caos. L’alleanza dei due ex nemici quali Nawaz Sharif, capo del Pakistan Muslim League (N) e Zardari, vedovo di Benazir Bhutto e copresidente del PPP (Pakistan People Party) sta mettendo alle corde il Presidente Musharraf che da parte sua sembra pagare qualche mossa sbagliata fatta l’anno scorso.
Certo che l’aver messo a Capo di Stato Maggiore dell’Esercito , vero ed indiscusso organo di potere in Pakistan, il Gen. Ashhaq Parvez Kayani, uomo di fiducia di Musharraf, ex capo dell’ISI, la potente intelligence pakistana, dà al presidente generale un ragionevole senso di sicurezza ma la situazione rischia di sfuggirgli di mano perché le variabili in questa partita a scacchi sono molte. Una di queste è l’ISI, ma anche qui Musharraf ha opportunamente messo al comando un suo fedelissimo, il Ten. Gen. Nadeem Taj, e quindi è facile prevedere che il presidente possa giocare la carta dello scioglimento del Parlamento potendo contare sull’appoggio dell’esercito e dell’ISI, e cosa non di poco conto, degli USA.
La situazione è fluida e nuvole nere si stanno addensando su Islamabad.
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