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Sanità Siciliana: ecco perché la sanità siciliana è al collasso …Assessore Russo, legga i dati ed inorridisca!

Abbiamo cercato di capire come è possibile che la Sicilia spenda più della Lombardia non garantendo un servizio decente.Si è parlato di lobby, di interessi trasversali, di collusione con la mafia, di baronie, di dirigenti incapaci e primari burocrati, di medici scribacchini, infermieri non professionali, etc.. Tutte queste variabili sono parte di un sistema costruito con il clientelismo della casta politica, che fa acqua da tutte le parti, ma  ci si è dimenticati di guardare “dentro” il sistema. Cioè cercare di capire variabile per variabile.

Anche l’attuale assessore Russo, come già avevamo detto, non sa probabilmente che pesci prendere perché come  gli altri, taglia spese ma non cerca di capire l’origine della cancrena. In ogni settore esiste un sistema di speculazione e sprechi che passa giorno dopo giorno sotto gli occhi disattenti, o forse complici, di impiegati, funzionari, dirigenti e politici.La sanità siciliana va analizzata rivolo per rivolo, solo così si possono scoprire macroscopiche situazioni di “silenzi”, “collusioni”, “disattenzioni” “interessi” che hanno determinato il collasso della sanità siciliana.Guardiamo per esempio le prestazioni sanitarie presso professionisti e strutture convenzionate. Siamo riusciti ad ottenere i numeri che riguardano un distretto sanitario che dovrebbe garantire il servizio sanitario ad un bacino d’utenza di 100 mila utenti.
In un semestre sono state emesse dai medici di base circa 80 mila ricette per prestazioni specialistiche di cui oltre 52 mila “esente ticket”. Ciò significa che oltre il 70% delle prestazioni specialistiche sono state effettuate in totale esenzione. Un dato che farebbe balzare dalla sedia il più disattento dei controllori e che non può essere certamente reale altrimenti dovremmo dichiarare la Sicilia terra di poveri ma soprattutto di malati cronici.

Ed ancora. La spesa totale per le sole prestazioni specialistiche e riferita al distretto sanitario in questione e per soli 6 mesi, di 5,7 milioni di euro! Uno sproposito.
Leggendo i dati del prospetto appare chiaro anche ad un non esperto di sanità e di finanza che tutto quanto sa di strano e di impossibile.

Mettiamo il caso di uno studio dentistico. Gli vengono riconosciute (in sei mesi) dall’ASL di riferimento circa 12 mila prestazioni specialistiche ed un corrispettivo economico di circa 280 mila euro a cui vanno aggiunti circa 15 euro incassati come ticket dagli utenti.
Questo stakanovista delle prestazioni lavora, secondo quanto risulta dal cartello ben in vista nel suo studio, circa 46 ore settimanali.
Facendo il un breve calcolo risulta che in sei mesi lavora per circa 130 giorni, per cui effettua circa 90 prestazioni specialistiche al giorno (!) pari ad una prestazione ogni 6 minuti.
Un suo collega, meno stakanovista invece, per lo stesso periodo gli vengono riconosciute circa 6 mila prestazioni in sei mesi. Una ogni 12 minuti.Stiamo parlando di dentisti e quindi ove si consideri, anche per esperienza diretta che quando ci si siede sulla poltrona del dentista non ci si rimane meno di mezz’ora/tre quarti d’ora, ci chiediamo, e chiediamo all’assessore Russo: chi mai può credere a questi dati?Chi è tanto stolto da credere che una prestazione specialiste odontoiatrica si risolva in 6 o 12 minuti?Assessore, pensa veramente di risanare la sanità oppure, ci scusi assessore, crede ancora alle cicogne?

Ci vuole volontà politica e fermezza per fare veramente pulizia nella sanità siciliana. E’ questo in ultima analisi che la Sicilia ha bisogno.

Bisogna mandare a casa gli infedeli, i raccomandati, gli incapaci, i baroni ed i lavativi.
Estirpare il marcio, dalla radice alle foglie più tenere e mettersi contro baronie, collusi e incapaci, tutto il resto sono chiacchiere e prese in giro.