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Esponenti dell’Intelligence pakistana collusi con Al Qaida

La CIA presenta al Pakistan le prove del coinvolgimento dell’ISI (intelligence pakistana) in attività terroristiche.
Il Capo della CIA Michael V. Hayden ha incontrato a Washington in un incontro riservato, il Primo Ministro pakistano Yousuf Raza Gilani, a cui ha presentato una serie di documenti sul presunto coinvolgimento dell’intelligence pakistana in attività della jihad.Fonti diplomatiche degli Stati Uniti hanno riferito che le attività dell’ISI riportate nei documenti sono state pubblicate dal New York Times mercoledì 27 luglio scorso.
Alcune informazioni della CIA erano così schiacciante che i pakistani non hanno potuto negare“, ha detto un alto funzionario presente ai colloqui. Il NYT riferito che Kappes era andato in segreto a Islamabad all’inizio di questo mese con nuove informazioni su presunti legami tra l’ISI e militanti che operano in Fata.
L’emissario della CIA ha presentato prove che dimostrano che membri dell’ISI hanno forti legami con alcuni gruppi di militanti responsabili della recrudescenza della violenza in Afghanistan.
Secondo fonti diplomatiche, gli USA stanno studiando un piano in accordo con il Pakistan per diminuire la potenza di ISI.

Per gli americani è stato importante centrare il tema dei colloqui sull’ISI perché ritengono che membri dell’agenzia siano in contatto con i talebani e Al Qaeda, e dalla parte pakistana è stato sottolineato che i pakistani erano consci della gravità dei colloqui. Il Ministro della difesa ha deciso parlare pubblicamente di queste cose attraverso un canale televisivo privato volendo mostrare, apparentemente, la volontà pakistana di intervenire duramente su questa questione.
Alcuni funzionari pakistani al seguito del ministro in Usa hanno tuttavia cercato di smentire ogni accordo con gli USA per un piano di ridimensionamento dei poteri dell’ISI.

Il Primo Ministro Gilani ha sottolineato che durante i suoi colloqui alla Casa Bianca e in seguito con alti del Dipartimento di Stato e funzionari del Pentagono, non ha mancato di esortare gli USA di valutare con attenzione il fattore afghano e indiano.
Rehman Malik, il consigliere PM’s agli Interni, ha pubblicamente accusato i due paesi vicini a provocare agitazione nel Balochistan e Fata.
Coinvolgendo l’India e kl’Afghanistan, il governo pakistano starebbe cercando di distogliere l’attenzione degli USA sull’ISI.

A questo punto appare chiaro che in Pakistan sia in atto una vera e propria guerra di potere sotterranea ed è probabile che Musharraf possa essere l’uomo che in prospettiva ha tutti gli interessi affinché l’ISI non venga depotenziata.