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VINO: IN VIGORE LA RIFORMA UE, COSA CAMBIA PER I PRODUTTORI SICILIANI

Novità in arrivo per il settore vitivinicolo siciliano. E’ entrata in vigore oggi la riforma dell’Organizzazione comune del mercato, la cosiddetta Ocm vino, varata dalla Commissione europea dopo un lungo negoziato, per aumentare la competitività dei produttori. Diverse le modifiche rispetto al passato. Gli aspetti rilevanti riguardano i contributi per la ristrutturazione e riconversione dei vigneti, per la promozione dei vini, per la distillazione di alcool e per l’arricchimento al mosto. Il budget complessivo della Sicilia a disposizione per quest’anno è di 36,141 milioni. Altra novità, reintrodotta dopo alcuni anni, sono i contributi per l’abbandono definitivo.

Si tratta di grandi opportunità – spiega l’assessore regionale all’Agricoltura, Giovanni La Viaper le migliaia di produttori siciliani. Per il 2009 a disposizione dell’Isola ci sono oltre 36 milioni di euro, oltre alla quota relativa all’estirpazione definitiva. Sono risorse che serviranno a rilanciare ancora di più un comparto che negli ultimi anni è diventato il fiore all’occhiello dell’agricoltura regionale“.Dal 2000 ad oggi,la Sicilia è stata la regione italiana che più di ogni altra ha speso i fondi a disposizione per la ristrutturazione e per la ristrutturazione dei vigneti e nella maggior parte dei casi ha impiegato anche le risorse non utilizzate dagli altri . Proprio in questi giorni, infatti, è riuscita a spendere i 39,5 milioni a disposizione per questa campagna e a finanziare tutti i progetti in graduatoria, portando così a 11.320 i beneficiari, con 34.204 ettari riconvertiti e oltre 235 milioni di contributi utilizzati in 8 anni. Trapani, Palermo e Agrigento sono le 3 province alle quali è andato più del 90% dei contributi a disposizione. Dal primo agosto si cambia e il premio forfettario per ettaro dovrebbe salire, mediamente, a circa 8mila euro rispetto ai 7 mila del passato. Il budget assegnato all’Italia nei prossimi 5 anni è di circa 450 milioni. Alla Sicilia, nella campagna 2008/2009, sono stati assegnati 17,752 milioni. “Il prossimo bando – spiega l’assessore regionale all’Agricoltura, GiovanniLa Via- dovrebbe essere pubblicato subito dopo l’estate. E siamo certi che anche questa volta ci saranno molti viticoltori che vi parteciperanno”. Per il 2008/2009 sono stati messi a disposizione dell’Isola circa 7 milioni di euro per l’aiuto all’arricchimento per le cantine sociali che utilizzano mosto concentrato o rettificato.  Sono previsti contributi anche per la distillazione di alcol per uso bocca, ovvero per la produzione di grappe, etc. Il budget a disposizione per  quest’anno è di 10,440 milioni.
Per la promozione è stato messo a disposizione  quasi un milione di euro destinato alla promozione sui mercati dei paesi terzi.  Per il triennio 2009-2011, è stato stanziato da Bruxelles oltre un miliardo di euro per estirpare complessivamente 175 mila ettari di vigneti in Europa. Per l’Italia, il plafond a disposizione per l’abbandono definitivo è di 58.435 ettari, con un tetto del 10% per ogni singola Regione. La superficie massima che potrà essere estirpata in Sicilia è quindi di 12.800 ettari, su quella complessiva di 128mila. Il contributo che verrà assegnato a coloro che vorranno usufruire dell’abbandono definitivo varia da 1.700 a 14.000 euro ad ettaro, in base alla resa media (da 20 a 220 ettolitri) del vigneto negli ultimi 5 anni. Si stima che in Sicilia il contributo medio sarà di circa 7mila euro ad ettaro. Le domande dovranno essere presentate entro il 15 settembre.
L’estirpazione può essere una soluzione per alcune zone in cui i  vigneti non sono affatto remunerativi e non c’è neanche mercato per cedere i diritti di impianto. La superficie minima da estirpare per poter accedere ai contributi sarà di 0,1 ettari. Le aree escluse sono due. Sono escluse dal regime di aiuti per l’abbandono definitivo dei vigneti alcune aree ben delimitate, in particolare, le zone di delimitazione del disciplinare della Doc Etna,  circa 3.500 ettari, dove la maggior parte dei vitigni sono: Nero d’Avola, Nerello Mascalese, Carricante, Nerello Cappuccio e Catarratto. E’ preclusa l’estirpazione di tutti vigneti al di sopra dei 500 metri di altitudine, o la cui pendenza sia superiore al 25% o quelli terrazzati e le Isole minori (Eolie e Pantelleria), circa 900 ettari. La zona dell’Etna è stata salvaguardata perché in montagna, le isole minori per motivi ambientali.
In tempi relativamente brevi, l’Agea emanerà una direttiva per indicare tempi, modalità e contributi.”Abbiamo voluto blindareafferma l’assessore La Viauna parte del territorio regionale perché in alcune zone di montagna come l’Etna o nelle isole minori come le Eolie e Pantelleria, i vigneti hanno anche una funzione ambientale di tutela del territorio. E proprio in queste zone ci sono molti vitigni autoctoni e storici che andavano tutelati“.
Da oggi, inoltre, si è aperta ufficialmente la stagione per la vendemmia che terminerà il 10 novembre. Solo per le province di Agrigento, Caltanissetta e Catania, ed esclusivamente per le uve da tavole destinate alla trasformazione in mosto per la produzione di succhi d’uva, le operazioni di raccolta potranno concludersi il 10 dicembre. Stop il 30 novembre, invece, per le fermentazioni e le rifermentazioni. La detenzione delle vinacce negli stabilimenti enologici, infine, è vietata a decorrere dal trentesimo giorno dalla fine del periodo vendemmiale. Per quanto riguarda la produzione, si stima che quest’anno sarà di circa il 40% superiore al 2007, quando il comparto vitivinicolo fu pesantemente danneggiato dalla peronospora.
Dai 4,5 milioni di ettolitri dello scorso anno, quindi si dovrebbe passare ai circa 6 milioni. “I primi dati – spiega La Via- ci dicono che il 2008 sarà un anno splendido, sia dal punto di vista quantitativo sia qualitativo, dopo l’anno horribilis del 2007, con una produzione pesantemente danneggiata dalla peronospora. Abbiamo un’uva straordinaria e molto ricca che si presume potrà consentire un aumento della produzione di circa il 30, 40 per cento rispetto all’anno scorso“.