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Regione: sul progetto ATO RIFIUTI impera la confusione

La solita storia. Le decisioni prese frettolosamente per fare probabilmente “ammuino”, alla fine producono l’effetto contrario di quello ipotizzato. E già il fatto che i termini per la costituzione degli statuti di questi ATO siano stati prorogati, dà l’immagine di una progetto partito monco e senza idee precise.

Solo nella provincia di Trapani si sono manifestate tre situazioni che la dicono lunga sulla effettiva bontà del progetto regionale di ridurre gli ATO. L’ATO Rifiuti del Belice, o meglio i comuni che ne fanno parte, intendono continuare da soli e quindi non pensano di sciogliere questo ente per confluire nell’ATO. Il comune di Marsala riceve un finanziamento di 243 euro per iniziare il progetto di raccolta differenziata dell’umido. Ma se fra qualche mese dovrebbe agire l’ATO provinciale chi è stato alla Regione questo bel pensante di assegnare un finanziamento ad un comune che poi non potrà svilupparlo? Qualcuno direbbe intanto spendiamo un po’ di soldi, tanto mica li mettiamo noi,  provengono dalle tasche dai cittadini.E Andiamo a Trapani. Qui il Sindaco Fazio fa sul serio e dimostra di aver letto bene la legge e di saper fare gli interessi della sua città. Il Comune di Trapani infatti ha impugnato in sede giurisdizionale il decreto del Presidente della Regione con il quale sono stati delimitati i nuovi ambiti territoriali ottimali per la gestione dei rifiuti e sono stati individuati i criteri per la loro attuazione.
Con il ricorso il Comune intende chiedere l’annullamento dell’art. 2, comma 2, dello schema di convenzione approvato con il decreto, nella parte in cui si prevede che “gli impianti di proprietà degli Enti locali diventano di proprietà e di esclusiva titolarità del Consorzio”. Secondo l’Amministrazione, questa previsione è in palese contrasto con quanto disposto dall’art. 202, comma 4, del D.Lgs 152/2006, in base al quale “gli impianti e le altre dotazioni patrimoniali di proprietà degli enti locali già esistenti al momento dell’assegnazione del servizio sono conferiti in comodato ai soggetti affidatari del medesimo servizio. Il Comune ritiene  che gli impianti di sua proprietà (l’impianto di trattamento di contrada Belvedere e la discarica di Contrada Borranea) che sono stati individuati dal Commissario delegato per l’emergenza rifiuti sin dal 2003 quali siti per la costituzione del sistema integrato per il trattamento, la termovalorizzazione e lo smaltimento dei rifiuti nelle province di Trapani e Palermo e, secondo l’Amministrazione, non possono essere sottratti da tale destinazione funzionale. Nota che fa piacere pubblicare. Gli avvocati Franco Campo e Carlo Sammartano hanno accettato di difendere lì’amministrazione senza chiedere compenso professionale. Estate calda per il Presidente Lombardo che ora, dopo gli annunci di mezza estate si trova a gestire una crisi politica seria. Vedremo come andrà a fine.

A Marsala c’è un ottimo vino, la Sicilia ha degli ottimi taralli … vuoi vedere che finisce a tarallucci e vino?